Cannibal | Recensione Film

Cannibal | Recensione Film

DVD horror extreme TetroVideo

cannibal-black-lavaCannibal è un horror estremo tedesco scritto, prodotto e diretto da Marian Dora (Melancholie der Engel, Carcinoma) nel 2006. La storia del film è basata sul caso di Armin Meiwes, noto come il cannibale di Rotenburg, che nel 2001 si cibò di Bernd Jürgen Brandes. Costui, candidandosi come vittima volontaria, aveva risposto all’annuncio su internet di Meiwes nel quale quest’ultimo cercava espressamente un uomo giovane disposto a farsi ammazzare e cannibalizzare.

Il film descrive fedelmente l’atroce vicenda in cui sono coinvolti Armin Meiwes e la sua vittima, senza lasciare spazio all’immaginazione. La prima sequenza funge da breve introduzione al personaggio nella sua fase infantile: i primi minuti del film infatti ci mostrano Armin Meiwes da bambino, intento ad ascoltare la favola di “Hansel e Gretel” (verso cui il cannibale di Rotenburg nutriva una vera e propria ossessione), letta, presumibilmente dalla madre. Un piccolo particolare, questo, che evidenzia il suo interesse per la “carne” sviluppatosi già in tenera età e consolidatosi poi in fase adulta. A questo proposito, i libri di anatomia o quelli su Jeffrey Dahmer (serial killer statunitense noto come il “cannibale di Milwaukee”) mostrati, non solo testimoniano un interesse antecedente l’omicidio ma consolidano altresì quel desiderio malato del protagonista che successivamente lo spingerà a cercare soggetti consezienti su internet.

cannibal6L’episodio cannibalico a sfondo sessuale che ha segnato la vita di Armin Meiwes (attualmente ergastolano) è sconvolgente proprio perché reale. In Cannibal, Marian Dora ricrea quest’orrore riuscendo a trasformare un film in una sorta di specchio che riflette senza pietà la preparazione e lo svolgimento dell’esecuzione, restando fedele alla realtà: somministrazione di alcool e sonniferi alla vittima, evirazione e consumazione del pene, dissanguamento in una vasca da bagno, sgozzamento… Tutti questi passaggi si susseguono in tempi ben precisi, man mano che il protagonista (interpretato da Carsten Frank) prende piena padronanza dei propri istinti, fino alla completa trasformazione in un cannibale.

cannibal4La sua inesperienza iniziale nell’attuare le sue fantasie contorte la si percepisce dalla  insicurezza che gli impedisce di andare fino in fondo al primo tentativo. Tra i due adulti non manca però una insana fase di corteggiamento che si traduce in un amore malato, quello della vittima per il suo carnefice e viceversa, e che troverà il suo culmine nell’atto cannibalico. Armin Meiwes gioca, ama e desidera quello sconosciuto (Victor Brandl) a lui presentatosi con un “Sono la tua carne. Non farmi soffrire” e alla fine diventa un tutt’uno con esso, appagando i desideri di entrambi.

cannibal5Ciò che colpisce del film di Marian Dora è la crudezza nel mostrare con realismo non solo l’atto cannibalico in sé ma anche tutto ciò che lo precede e lo succede, non tralasciando la caratterizzazione dei personaggi. Cannibal gode tra l’altro anche di ottimi effetti speciali che coronano le sequenze più spinte, come quelle dell’evirazione, dello sgozzamento, della perdita di liquidi corporei dopo lo svenimento…
Il film trasmette un profondo senso di disagio attraverso potenti immagini che, evocative e al contempo funeste, immortalano i momenti più atroci. Ad ampliare il tutto è una costante ed asfissiante atmosfera plumbea che addensa pesantemente il senso di morte.
Prestigiosa la fotografia che in alcune sequenze, come quella della vasca da bagno, raggiunge apici qualitativi estranei a buona parte della cinematografia estrema.

Questo esemplare horror estremo tedesco, così carico di dolore e sofferenza, ha lo straordinario potere di coinvolgere lo spettatore, giocandoci fino ad abbuiarne l’anima. Profondamente marcio e cupo, Cannibal di Marian Dora è un indimenticabile spiraglio sull’intimità e sui desideri sanguinari di due folli individui… realmente esistiti.

Cannibal è stato recentemente distribuito in versione uncut da Black Lava Entertainment in un’imperdibile edizione DVD. L’edizione mediabook con 2 DVD è limitata a sole 1000 copie. Una release prestigiosa, completa e che ogni cultore del genere estremo dovrebbe considerare. Il master non è all’altezza del mediabook e i testi sono in lingua tedesca ma nonostante ciò la pubblicazione di Black Lava Entertainment è senza dubbio maestosa, tale da renderla obbligatoria per qualsiasi collezionista degno di tale nome.

Questa edizione è inoltre avvalorata da una serie di film bonus presenti nel secondo disco. Trattasi di corti estremi, di difficile reperibilità, con contenuti disturbanti tra pornografia, violenza di tipo omosessuale e sugli animali (carcasse, per l’esattezza), necrofilia e coprofilia. Degni sicuramente di nota “Der Puppenschänder 2” dello stesso Marian Dora e “Sane Impression 2”.

Specifiche dell’edizione:

– 2 DVD
– Booklet di 40 pagine (lingua: tedesco)
– Film in versione uncut (lingua: tedesco e inglese)
– Commento audio (by Manoush) in tedesco e in inglese
– Film Bonus: Der Puppenschänder 2, Carnophage, Es geschah in Gotha, Polydipsia, Sane Impression 1+2, Sad Impression, Journey into Perversion.

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Cannibal è un horror estremo tedesco scritto, prodotto e diretto da Marian Dora (Melancholie der Engel, Carcinoma) nel 2006. La storia del film è basata sul caso di Armin Meiwes, noto come il cannibale di Rotenburg, che nel 2001 si cibò di Bernd Jürgen Brandes. Costui, candidandosi come vittima volontaria, aveva risposto all'annuncio su internet di Meiwes nel quale quest'ultimo cercava espressamente un uomo giovane disposto a farsi ammazzare e cannibalizzare. Il film descrive fedelmente l'atroce vicenda in cui sono coinvolti Armin Meiwes e la sua vittima, senza lasciare spazio all'immaginazione. La prima sequenza funge da breve introduzione al personaggio…

Considerazioni finali

Score (extreme) - 80%

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Score (extreme)

Sommario: Un esemplare horror estremo tedesco, carico di dolore e sofferenza, che trova nel suo realismo la caratteristica più particolare quanto disturbante.

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