Blattaria | Recensione Cortometraggio

Blattaria | Recensione Cortometraggio


blattaria-posterBlattaria si apre con la definizione del termine che dà il titolo al film: Blattaria – pillola sperimentale estratta da una specie di blatta (blatta orientalis) e che agisce come un forte antidepressivo.
Selezionato per l’edizione 2016 del The Optical Theatre Film Festival, Blattaria (Belgio/Francia – 2016) ha ricevuto diverse nomination (“Best Short”, “Best Director”, “Best Actor” (Thomas Barraud), “Best Cinematography” e “Best Music”) nonché l’award come “Best Short Film”.

Scritto e diretto dall’esordiente Thomas Pantalacci, Blattaria è un cortometraggio di genere drammatico/horror della durata di 24 minuti. Nello specifico, trattasi di un coinvolgente e particolare body horror in cui il protagonista Theo (Thomas Barraud) andrà incontro ad una strana metamorfosi. Per contrastarla dovrà assumere il “Blattaria”, un potente farmaco sperimentale.

Thomas Pantalacci fa un grande esordio in cabina di regia con un cortometraggio incredibile, concentrato di pura estetica. Il titolo e la “metamorfosi” di cui si accenna nella trama potrebbero lasciar pensare ad una trasposizione cinematografica del celebre racconto “La Metamorfosi” di Frank Kafka. Il film ne è sicuramente un omaggio ma gode di una storia che incute curiosità e allo stesso tempo angoscia. Blattaria suscita stupore proprio perché è lungi dall’essere prevedibile.

blattaria4-jpgIn Blattaria, quello a cui assistiamo è un lento decadimento psicologico e fisico di cui è vittima Theo (Thomas Barraud). L’atmosfera, resa opprimente da una fotografia fredda (Sacha Perrin-Bayard), intacca tutta la durata del film avvolgendo un personaggio sofferente e in crisi d’astinenza (a causa della non assunzione del farmaco). Tormentato da allucinazioni mostruose e da lancinanti dolori fisici, il personaggio di Blattaria, brillantemente interpretato da Thomas Barraud, è il fulcro intorno a cui ruota una storia sul dolore di un uomo terrorizzato e abbattuto.

Il pessimismo che pervade tutto il film e lo stato di abbandono in cui riversa la vittima rimandano a film recenti come Thanatomorphose di Eric Falardeau oppure a Red Krokodil di Domiziano Cristopharo. La conclusione di Blattaria, inimmaginabile, è geniale e ha il potere di lasciare spiazzato lo spettatore.

Tuttavia il film non è solo sofferenza e metamorfosi ma anche violenza e sangue. Gli omicidi, realizzati in maniera molto efficace (special makeup effects a cura di David Scherer), sono feroci ed effettuati con un modus operandi insolito. Come in ogni body horror che si rispetti poi, non mancano vari fluidi corporei.
Perfetta la musica (Frédéric Charlot e Olivier Charlot) che fa da specchio a una situazione torbida e drammatica.

Nel cast anche Pascal Leduc, Adrian Conquet, Joris Conquet, Béatrice Fauré e Manon Bonnet.

Blattaria si apre con la definizione del termine che dà il titolo al film: Blattaria - pillola sperimentale estratta da una specie di blatta (blatta orientalis) e che agisce come un forte antidepressivo. Selezionato per l’edizione 2016 del The Optical Theatre Film Festival, Blattaria (Belgio/Francia – 2016) ha ricevuto diverse nomination ("Best Short", "Best Director", "Best Actor" (Thomas Barraud), "Best Cinematography" e "Best Music") nonché l'award come "Best Short Film". Scritto e diretto dall’esordiente Thomas Pantalacci, Blattaria è un cortometraggio di genere drammatico/horror della durata di 24 minuti. Nello specifico, trattasi di un coinvolgente e particolare body horror in cui…

Considerazioni finali

Score - 78%

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Score

Sommario: Coinvolgente e particolare body horror tra sofferenza e metamorfosi ma anche violenza e sangue. Un cortometraggio incredibile, concentrato di pura estetica.

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