Immagini e poster dell’horror antologico Volumes of Blood: Horror Stories

Immagini e poster dell’horror antologico Volumes of Blood: Horror Stories

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Volumes-of-Blood-Horror-StoriesDopo l’horror antologico dal titolo Volumes of Blood (2015), è attualmente in produzione il sequel ovvero Volumes of Blood: Horror Stories. A differenza della prima antologia che è composta da cinque episodi, la nuova abbraccia invece ben sette segmenti di cui però sono stati rivelati i primi poster di soli sei episodi e alcune immagini. La ragazza insanguinata nelle due foto è un personaggio chiamato “The Chum Woman”.
Nel primo capitolo, le storie erano legate ad una libreria pubblica. In Horror Stories invece sono i piani di una casa a custodire sette terrificanti racconti.

schumwomanTrama: una coppia è interessata all’acquisto di una vecchia casa. Prima di concludere l’affare, i due coniugi chiedono al raccapricciante agente immobiliare con cui sono in contatto, di fare un ultimo tour all’interno dell’abitazione. Ogni piano visitato custodisce in realtà un passato terrificante: un negozio degli anni ’80 viene rimodernato ma ci saranno delle conseguenze; nella notte di Halloween un ragazzo, rimasto solo in casa, avrà a che fare con qualcuno che non è interessato alle caramelle; un venditore porta a porta fa una chiamata per il ringraziamento ma il suo gesto avrà delle ripercussioni terribili; Andrew e Sara sono una coppia di sposi che vorrebbero passare un po’ di tempo insieme ma qualcosa glielo impedirà; uno spirito vendicativo trasformerà la vigilia del Natale in un inferno; una festa di compleanno si trasformerà in un incubo a causa di alcuni ospiti inattesi.

Di seguito i titoli dei sette episodi che compongono Volumes of Blood: Horror Stories e i nomi dei relativi registi:

– “Murder Death Killer” di Nathan Thomas Milliner;
– “Fear, For Sinners Here” di Nathan Thomas Milliner;
– “Trick or Treat” di Sean Blevins;
– “A Killer House” di James Treakle
– “Feeding Time” di John William Holt;
– “Blood Bath” di Jon Maynard;
– “The Deathday Party” di Justin Seaman.

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