No Place for the Living: il documentario sul necrofilo Von Cosel

No Place for the Living: il documentario sul necrofilo Von Cosel

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countÈ attualmente in crowdfunding su Kickstarter il progetto di Ronni Thomas dal titolo No Place for the Living: The Mad Story of Carl Von Cosel. Trattasi di un documentario su Carl Tanzler (noto come il “Conte” Carl Von Cosel), l’immigrato tedesco che, negli anni ’30, in Florida, si invaghì della giovane cubana Maria Elena Milagro de Hoyos. Affetta da tubercolosi, la ragazza lo contattò per essere curata ma morì un anno dopo e il dottore, ossessionato da lei, ne disseppellì il cadavere.

Il Conte era convinto di poter riuscire a riportare la sua “sposa” in vita, così condusse il corpo della Hoyos presso la sua abitazione. Tentò di rianimarla per sette anni durante i quali ne preservò il cadavere dal disfacimento della decomposizione. Legò fra loro le ossa con ganci e fili; inserì degli occhi di vetro nei bulbi oculari; sostituì la pelle marcia con stoffa di seta imbevuta di cera e gesso; creò una parrucca utilizzando gli stessi capelli della giovane e riempì l’addome e il torace di stracci per preservare la silhouette del corpo. Ideò anche un modo per riuscire ad avere rapporti sessuali con esso.

No-Place-For-The-Living-The-Mad-Story-of-Carl-Von-CoselIl progetto di Ronni Thomas ha come obiettivo non solo quello di riportare alla luce una vecchia e affascinante storia sul mad doctor necrofilo ma anche di farvi luce, tra l’altro anche con gli interventi di scrittori, storici, antropologi e tanatologi che hanno espresso la loro opinione professionale sull’accaduto.

Nel film, definito dallo stesso regista come un documentario gothic/horror, sarà inserita la voce dello stesso Von Cosel, estrapolata da vere registrazioni. In No Place for the Living: The Mad Story of Carl Von Cosel non ci saranno attori in carne e ossa ma burattini realizzati dall’artista e regista Robin Frohardt.
Ronni Thomas ha deciso di utilizzare pupazzi al fine di omaggiare il Conte forse perché, in realtà, questo mostro è stato una sorta di burattinaio per la sua paziente.

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