Deathgasm: intervista allo sceneggiatore e regista Jason Lei Howden

Deathgasm: intervista allo sceneggiatore e regista Jason Lei Howden


jasonLo sceneggiatore, regista ed effettista Jason Lei Howden ha concesso ad iHORRORdb (Deathgasm: Interview with writer and director Jason Lei Howden) un’intervista per parlare di Deathgasm e noi di DarkVeins abbiamo tradotto per voi il testo originale. Jason parla del suo film Horror/Metal, dei suoi progetti futuri e di tanto altro.

L: Ciao Jason, grazie per il tuo tempo. Parlaci di Deathgasm, il tuo film Horror/Metal che ha fatto impazzire orrorofili e metallari. Come lo descriveresti?
J.L.H.: Deathgasm è un omaggio sanguinolento ai film horror e all’Heavy Metal. Nel film, due adolescenti metallari scatenano inavvertitamente l’apocalisse demoniaca, così cercheranno di salvare il mondo con il potere del Metal. Ciò naturalmente implica tantissimi shredding brutali, corpse paint e tanto altro.
Un bambino che si sballa ascoltando a ripetizione gli Skinless mentre guarda un’infinità di film horror su un vecchio lettore VHS di merda, che si nutre solo di pizza, birra e dissensi, è chiaro che poi dopo un paio di decenni finirà per fare Deathgasm (si prega di non fare questo ai vostri figli, bastardi malati).
Il film è sfacciatamente Metal sia per quanto riguarda l’ispirazione che la sua realizzazione. Detto questo, penso che piacerà molto anche a chi non è metallaro ma è sicuramente il film Heavy Metal horror più METAL mai realizzato. La musica metal guida l’umorismo e la storia si concentra sul legame tra i Metalhead.

L: Il film fonde horror ed Heavy Metal. Come è nata l’idea?
JLH: La mia adolescenza da metallaro e la cittadina agricola della Nuova Zelanda in cui sono cresciuto sono state per me fonti di grande ispirazione. Molti dei personaggi e delle situazioni sono basati sulla mia esperienza (demoni a parte).

Deathgasm-Theatrical-Poster_FINALL: Cosa ci puoi dire della colonna sonora e degli stupendi practical effects del film?
JLH: Alla colonna sonora hanno preso parte diverse band e a breve sarà disponibile un disco in vinile. Abbiamo i death/thrash Axeslasher, i Midnight, i canadesi Skull Fist, la band Power Metal Razorwyre, il gruppo epic doom neozelandese Beastwars, 8 Foot Sativa, Goatesque, Lair of the Minotaur, la musica “Devil Metal” degli Nunslaughter, gli australiani Elm Street, la band Brutal Death-Metal Pathology, la band norvegese Fine Wretched (con la leggenda Samoth), il musicista Ihsahn come guest vocal in una traccia insieme a Devin Townsend.

Tutti i gruppi sono stati così straordinariamente generosi e solidali. I neozelandesi Bulletbelt sono stati particolarmente sorprendenti. Abbiamo due brani del loro album del 2015 “Rise Of The Banshee”, tra cui il tema musicale di Deathgasm. Insieme abbiamo girato un videoclip con le performance della band e alcuni pezzi del film, che dovrebbe uscire a breve.
Sono così orgoglioso di avere, nella colonna sonora, due tracce degli Emperor, le leggende del black metal norvegese. “In the Nightside Eclipse” è uno dei miei album preferiti e per me è uno dei momenti di maggiore orgoglio della soundtrack. Attualmente stiamo lavorando ad una versione in vinile della colonna sonora.

Deathgasm4Per quanto riguarda il gore, abbiamo utilizzato 80 litri di sangue, che è una buona quantità ma per il capolavoro splatter di Peter Jackson, Braindead (Dead Alive), hanno utilizzato 300 litri, quindi sto ancora puntando in alto per provare a battere il record. Forse allora Jackson inizierà a produrre di nuovo commedie splatter! Abbiamo avuto una grande squadra addetta agli effetti splatter. Tim Wells e Storm McCracken si sono impegnati al massimo per ottenere un buon risultato e devo ammettere che hanno fatto un lavoro fantastico.

L: Come ti sei avvicinato alla musica metal?
JLH: Quando avevo circa 13, un compagno di classe mi ha consegnato una musicassetta duplicata di “Tomb of The Mutilated” dei Cannibal Corpse. Quell’album mi ha fottuto il cervello, per me era come se qualcuno avesse registrato le profondità dell’inferno e i conati di vomito di Satana. Per questo, per le emozioni forti che mi ha trasmesso, ho messo da parte la musicassetta per una settimana perché la mia mente aveva bisogno di tempo per cercare di elaborare ciò che avevo vissuto. Poi l’ho ascoltato ancora, e poi ancora… Da quel momento in poi sono totalmente dipendente da quella musica.
Ho iniziato ad ascoltare i Morbid Angel, Deicide, Slayer e Sepultura, poi ho scoperto gli Iron Maiden e in seguito i Judas Priest. “Powerslave” è stato un grande album per me. Mi sono poi appassionato tanto anche dei Megadeth.

deathgasmL: Quali sono le tue influenze cinematografiche?
JLH: Sono tantissimi i film horror che mi piacciono, da “Il gabinetto del dottor Caligari” fino a “It Follows” ma le influenze principali per Deathgasm sono film come “Il Ritorno Dei Morti Viventi”, “La Casa”, “Braindead” e “Redneck Zombies”. Sono i film che ho amato di più quando ero un metallaro adolescente, così ho pensato che sarebbe stato perfetto se il film avesse virato nella commedia splatter.

Sono diventato un fan dello splatter da quando ho visto per la prima volta “Bad Taste” di Peter Jackson. Avevo 9 anni e dopo la scuola sono andato in un negozio. Sullo scaffale dei televisori qualche dipendente irresponsabile aveva lasciato la VHS di Bad Taste e fu mia. Guardai il film e fui estasiato da tutto quel gore, quelle mutilazioni e quel vomito. Da quel momento ne fui rapito.

L: Quali sono i tuoi progetti futuri? Forse un altro film horror?
JLH: Ho appena ricevuto una piccola sovvenzione dal Writers Guild per scrivere Deathgasm 2, quindi ci sarà uno script, almeno. Non posso rivelare troppo ma posso dire soltanto che ci sono un paio di progetti davvero interessanti perché ho una trilogia in mente e una serie a fumetti a cui attualmente sto lavorando ma abbiamo bisogno di persone che supportino Deathgasm affinché tutto ciò accada. I veri fan dell’Horror e del Metal devono andare là fuori e guardare il film al cinema, tramite VOD, comprare un po’ di merchandising o il DVD, per dimostrare che c’è richiesta di questa roba. Altrimenti ci condannerete ad un mondo di Oscar assicurati e ad altri sequel dei Fantastici Quattro.

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