Intervista alla modella, performer e attrice Tristan Risk

Intervista alla modella, performer e attrice Tristan Risk


tristan5Abbiamo avuto il piacere di intervistare Tristan Risk, talentuosa artista, modella, ballerina di burlesque e attrice. Oltre alla recitazione infatti, la Risk si diletta anche in spettacoli circensi, Burlesque e magnifici shooting fotografici. Tristan Risk parla delle sue performance ma anche dei ruoli che ha interpretato in diversi film horror tra cui American Mary, Ayla, Fetish Factory, Madre de Dios e Innsmouth, lasciando trasparire un grande amore per il genere.

Link all’intervista originale: Interview with model and actress Tristan Risk

L.S.: Ciao Tristan. Grazie per il tuo tempo. Sei un’artista di talento, un’attrice, una modella fetish e ti occupi anche di burlesque… parlaci un po’ delle tue interessanti performance e dicci anche qualcosa di te.
T.R.: Ho sempre detto, scherzando, di essere sposata con il palcoscenico e che lo schermo invece è il mio amante… Adoro lavorare nel cinema ma ammetto che il mio primo amore è la performance dal vivo. Che si tratti di un evento o di una danza burlesque o di un piccolo show, adoro quella sensazione travolgente che nasce nel momento in cui la creazione artistica viene condivisa dal vivo con il pubblico.

L.S.: Sei anche un’attrice. Come sei arrivata a recitare?
T.R.: Sono attrice dal momento in cui sono ballerina. Ho iniziato al liceo, poi ho lasciato perdere per un po’. Ho iniziato ad avvicinarmi al teatro poco prima di American Mary e poi mi sono lanciata come Beatress (uno dei personaggi del film). Da quel momento in poi mi sono stati assegnati diversi ruoli, così ho deciso di lanciarmi a capofitto in questa esperienza e di godermi le avventure che quel percorso è in grado di offrirmi.

beatressL.S.: Hai recitato in American Mary (2012), il film horror canadese diretto dalle sorelle Soska e in cui interpreti il personaggio Beatress Johnson. Punto focale del film sono le modificazioni corporee. Cosa pensi della body art?
T.R.: Mi piace. Il lavoro come attrice mi porta ad essere molto camaleontica, io stessa non riesco a farmi fare tutti i ritocchi che mi piacerebbe avere. Apprezzo molto la body art sulle altre persone, ed è lo stesso motivo, più o meno, per cui si va in una galleria d’arte per godere visivamente delle opere esposte. Noto anche un sacco di discriminazione nei confronti di chi ha modificazioni corporee, quindi ho molto rispetto per coloro i quali sono fedeli alle visioni artistiche che hanno di loro stessi.

L.S.: Il primo lungometraggio in cui hai recitato è “American Mary”. Parlaci un po’ della tua carriera da attrice che, come si può notare, è visibilmente in crescita. Come è cambiata la tua vita?
T.R.: Credo che l’unica cosa che sia cambiata nella mia vita è l’essere in grado di lavorare con un numero sempre crescente di persone appartenenti al mondo del cinema. Sono molto fortunata nell’avere a che fare con persone incredibili e impegnarmi in lavori che penso siano altamente validi e di cui sarò sempre orgogliosa in futuro. Sono felice di essere un’attrice che lavora in questo settore e sono anche orgogliosa di essere in grado di fare, oltre alla recitazione, anche spettacoli dal vivo come ballerina burlesque. Mi rendo conto che non è così facile fare entrambe le cose.

L.S.: Che cosa ci può dire dei recenti ruoli che hai interpretato? Puoi darci qualche informazione su chi interpreti in Ayla, Fetish Factory e Madre de Dios? Cosa pensi di questi film?
T.R.: Sono emozionatissima perché, dopo una campagna di crowdfunding di successo (grazie a tutti coloro che hanno contribuito!), per Ayla le riprese inizieranno nei primi mesi del 2016. Sono davvero entusiasta di lavorare in questo film, con il regista Elias e con la sua crew. Quella di Ayla è una storia che mi ha ossessionato sin da quando ho letto lo script e non vedo l’ora di interpretare il personaggio assegnatomi.
Fetish Factory, per la regia di Staci Layne Wilson, è un ritorno alle vecchie glorie del passato e unisce due elementi che adoro: pin-up e zombie! Il film è stato girato a Los Angeles e ho avuto il piacere di lavorare con l’icona fetish Richard Cardinal, aka The Richard!
Madre de Dios è prodotto dalla Luchagore Productions di Vancouver. Il mio personaggio avrà a che fare con due vecchi stregoni. Tutto è così disinvolto e incasinato che sono certa che infastidirà un bel po’ di gente.

L.S.: Sei anche la protagonista di Innsmouth, un cortometraggio di Izzy Lee. Raccontaci qualcosa del tuo personaggio.
T.R.: I lettori delle opere letterarie di Lovecraft sono sicuramente a conoscenza della città immaginaria Innsmouth e dei suoi abitanti. Io interpreto la matriarca della città, Alice Marsh, una donna che custodisce un segreto su cui cercherà di indagare un detective interpretato da Diana Porter. Attirerò quest’ultima in città e la metterò di fronte alla realtà.

L.S.: Quali sono le tue più grandi influenze come attrice? Con chi ti piacerebbe lavorare e che ruolo ti piacerebbe interpretare?
T.R.: Ho tonnellate di influenze sparse in tutto il mondo: Grace Jones, Alice Cooper, Mae West, Geena Davis… l’elenco potrebbe continuare. Spero di interpretare qualche ruolo in film fantasy, come Labyrinth ad esempio. Mi piacerebbe anche fare un film cyberpunk prima della fine dei miei giorni.

L.S.: Sei più interessata alla recitazione, agli shooting fotografici o alle performance dal vivo?
T.R.: Mi piace fare tutte e tre le cose, non ho una preferenza. Passare da un mezzo espressivo all’altro mi fa sentire viva e il riuscire a fare tutto questo per me è una sfida.

tristanL.S.: Sei sempre stata una fan del genere horror? Quali sono i tuoi primi 5 film preferiti di tutti i tempi?
T.R.: Da Sempre. Tutto è iniziato con Thriller di Michael Jackson e da quel momento non mi sono più fermata. I miei film preferiti sono: Il bacio della pantera (1982) – Ogni volta che ascolto la canzone di David Bowie presente nel film con Natasha Kinski penso a quanto sia dannatamente feroce. Questo film ha contribuito al risveglio della mia sessualità; Lo squalo – Questo film, quasi 50 anni dopo, ha ancora il potere di incutere nella gente la paura dell’acqua. È un film che a differenza di tanti altri, ha superato la prova del tempo e ha saputo mantenere intatta la sua efficacia, riuscendo ancora oggi a sconvolgere gli spettatori. È straordinario quanto un film possa influenzare il suo pubblico; Il ritorno Dei Morti Viventi – Perché punk rock e zombie si sposano così bene insieme. È un film in cui non mancano divertimento e anche tanta ironia. E a chi non piacepoi spararsi quella fantastica colonna sonora durante un venerdì notte?; White Zombie – Un film quasi muto con Bela Lugosi, in cui si capisce il motivo per cui lui è, senza ombra di dubbio, il Maestro. Inquietante ed etereo, questo film degli anni ’20 vi farà arricciare le dita dei piedi; Un lupo mannaro americano a Londra – Perché: lupi mannari. E gli effetti pratici. E ancora lupi mannari.

L.S.: Altri nuovi film o progetti in cui sei convolta e che sono di prossima uscita? Quali sono i tuoi piani per il futuro?
T.R.: A giugno sono terminate le riprese ad Atlanta per Frankenstein Created Bikers di James Bickhert, dove ho interpretato la tostissima Val. Sono stata anche a Boston per Innsmouth di Izzy Lee, un cortometraggio che sta per essere presentato nei festival. Come pure si sono concluse le riprese di Madre de Dios di Luchagore, un film che si potrà vedere su CryptTV. A ottobre sarò in viaggio con il mio circo collettivo “The Caravan Of Creeps” per l’Horror-Rama di Toronto!

L.S.: Vorresti lasciare un messaggio?
T.R.: Tanto amore a tutti voi, amanti e peccatori. Continuate a essere strani e meravigliosi! XO

L.S.: Grazie ancora per il tempo che ci hai concesso, Tristan!

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