Intervista all’attrice, sceneggiatrice e regista Izzy Lee

Intervista all’attrice, sceneggiatrice e regista Izzy Lee


Izzy-LeeIntervista a Izzy Lee, attrice, sceneggiatrice e regista di Boston. Izzy Lee è una donna impegnata nel cinema horror e il cui straordinario talento non passa inosservato, motivo, questo, che ci invoglia a seguire i suoi prossimi lavori. Ama recitare e dirigere film di genere ma, allo stesso tempo, scrive anche per Diabolique, Rue Morgue, Fangoria e Twitch Film. Izzy Lee ci dedica un po’ del suo tempo per parlarci dei suoi cortometraggi (Postpartum, A Favor…) e dei suoi progetti per il futuro.

L: Ciao Izzy, sono molto felice di averti su DarkVeins e di farti alcune domande! Raccontaci qualcosa di te e, in particolare, del tuo interesse per il genere horror.
I: Grazie! Sono una persona strana che è completamente dipendente dall’horror. Guardo film di genere da quando ero all’asilo.

L: Cosa ti ha portato a scegliere di fare l’attrice e la regista?
I: Sono stata prima attrice. Mi sono stati assegnati alcuni ruoli in diversi film che non hanno mai visto la luce ma poi ho lasciato perdere questa strada per un po’. Sono sempre stata un’intrattenitrice, sia come scrittrice, che come pittrice e illustratrice. Dopo aver scritto dei film in programmazione, quello della regia è stato il passo successivo. Volevo vedere se ci fossi riuscita e devo dire che ne sono soddisfatta.
Aggiungo anche che ho recitato più negli ultimi due anni che in tutta la mia vita. È divertente. Scelgo solo determinati ruoli, quelli che mi intrigano e che mi coinvolgono. Sono più di una sceneggiatrice-regista.

L: Ci puoi parlare dei tuoi cortometraggi (“Legitimate”, “Come Out and Play”, “Picket”) che hai scritto e diretto tra il 2013 e il 2014?
I: “Legitimate” è il primo film che ho diretto. È una reazione alle azioni degli orribili politici che abbiamo negli Stati Uniti. “Come Out and Play” è il trailer di un libro intitolato “Snowblind” scritto dall’autore di best-seller Christopher Golden, un tipo divertente. Quando lo abbiamo realizzato non lo conoscevo ma ora è un amico e intendo collaborare ancora con lui. Per “Picket” mi sono ispirata ad alcuni pazzi religiosi che amano provocare la gente dopo le tragedie; il tipo di persone che ai funerali di bambini si prendono gioco dei loro genitori dicendo che Dio ha provocato la terribile tragedia di proposito, per punirli dei loro peccati. Ridicolo.

postpartumL: E cosa ci dici del tuo pluripremiato cortometraggio “Postpartum” con Kasey Lansdale e Diana Porter? Nel film, la musica di Shayne Gryn è davvero raccapricciante.
I: Non ha ancora vinto un premio ma è stato presentato in diversi prestigiosi festival come il Fantasia, il Fantafestival e il Boston Underground Film Festival, e prossimamente parteciperà anche ad altri. Il film tratta di una donna che va a fare visita ad una ragazza che ha appena partorito e che sta poco bene. In casa troverà qualche involucro di plastica e tanta morte.

L: Il film affronta la depressione post-partum. Come mai questo particolare tema?
I: Che ci crediate o no, il film è nato originariamente come una commedia horror ma ciò che ho scritto in fase di sceneggiatura è sfociato in qualcosa di molto inquietante, ahah. Ho incontrato Kasey Lansdale alla proiezione del film di un mio amico e anche Chris Hallock (co-sceneggiatore di “Postpartum” e sceneggiatore di “A Favor“). Lui aveva prenotato “Natale con il morto”, un adattamento cinematografico di uno dei racconti di Joe R. Lansdale in cui Kasey ha una piccola parte. Ci siamo incontrati così e siamo andati subito d’accordo, quindi abbiamo progettato di lavorare insieme quando lei sarebbe ritornata a Boston. “Postpartum” è il risultato del mio cervello un po’ folle. È stato molto divertente girarlo.

A-FavorL: Hai anche diretto “A Favor”, il tuo ultimo e brillante cortometraggio interpretato da Diana Porter e Shaun Callaghan. Cosa ci puoi dire a riguardo?
I: Grazie! Chris ha scritto una commedia horror molto divertente e morbosa. Il protagonista è un ragazzo che è in debito con un’amica che ha la cattiva abitudine di uccidere la gente. Lui la aiuta a pulire la scena del crimine ma avrà dei problemi. Sarebbe dovuto rimanere a casa a guardare la partita.

L: “John Smith” è il titolo del tuo segmento che fa parte dell’antologia horror “Grindsploitation”. Puoi parlarci di questo progetto e, in particolare, di “John Smith”?
I: Ho realizzato questo film per un concorso locale per finti trailer e ci hanno dato diverse opzioni riguardanti sia l’impostazione che lo stile del film. Il mio doveva essere intitolato “John Smith”. Ho creato una sorta di incubo, un corto post-apocalittico, gender-bending, nello stile dei trailer della vecchia scuola anni ’70, quando erano davvero divertenti. Non mancano nemmeno i robot.
“Grindsploitation” è una raccolta di cortometraggi strani e di trailer. Sono ansiosa di vedere quello che hanno fatto gli altri colleghi.

L: Quali sono le tue influenze cinematografiche?
I: Cronenberg, Carpenter, Lynch. Tutto ciò che ha a che fare con il terrore, l’orrore, i film d’atmosfera.

L: Scrivi anche per Rue Morgue, Diabolique, TwitchFilm e Fangoria. Come riesci a conciliare il tuo scrivere per il cinema con il fare cinema?
I: Ho iniziato come appassionata di film horror, poi mi sono occupata della loro programmazione ai festival e ho iniziato a scrivere di essi. Alla fine, mi sono messa a fare cinema. Scrivo ancora per i suddetti siti ma sta diventando difficile. Probabilmente presto mi concentrerò esclusivamente sul mondo del cinema. È difficile perché amo così tanto i film horror che vorrei che tutti sapessero quali sono quelli validi.

L: Quali sono i tuoi film horror preferiti e perché?
I: Ce ne sarebbero troppi da citare ma “Un lupo mannaro americano a Londra” di John Landis è stato il primo film horror che ricordo di aver visto per intero da bambina. È un film fantastico. Adoro “La Cosa” di John Carpenter. È suggestivo e ricco di suspense e paranoia. Gli effetti speciali sono impressionanti e non si battono e il finale è grandioso. Lo adoro. Sono anche una grande fan di “The Brood” di David Cronenberg sia per motivi personali sia per la recitazione e la storia.

L: Qualche idea di cosa vuoi fare dopo? Continuerai a fare film horror? Un lungometraggio forse?
I: Sempre più horror. Sto lavorando alla sceneggiatura di un lungometraggio e sono anche interessata a lavorare su thriller e storie di vendetta. Il mio prossimo film, Innsmouth, ricorda i film anni ’70 ma con un tocco lovecraftiano. Nel cast ci sarà Tristan Risk (American Mary, ABCs of Death 2) che farà qualcosa di mai visto prima fuori da un club per gentiluomini nella British Columbia… Accadono cose piuttosto strane con un cast quasi tutto al femminile, ad eccezione di due comparse maschili.

L: Vuoi lasciare un messaggio ai lettori DarkVeins?
I: Grazie per aver letto l’intervista! Creo continuamente stranezze. Scopritele qui: www.nihilnoctem.com, https://www.facebook.com/nihilnoctemfilm e @enihilnoctemfilm, sia per teaser e notizie che per le date dei festival.

L: Izzy, grazie per la tua disponibilità!

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