She Kills (di Ron Bonk) | Recensione film

She Kills (di Ron Bonk) | Recensione film

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she-kills-posterGiunge alla nostra attenzione dall’America per una recensione italiana in esclusiva, She Kills, un film scritto e diretto da Ron Bonk (The Vicious Sweet, Strawberry Estates, Clay e “Gang Them Style” in Hi-8) e che rende omaggio al cinema d’exploitation degli anni ’70. Nello specifico, She Kills (USA – 2015) attinge a quasi tutti i sottogeneri d’exploitation virando poi verso un percorso personale costellato da humour e da una costante e sana comicità.
Il film infatti, curato così tanto nell’estetica da risultare perfettamente retrò, presenta una carrellata di sequenze grottesche molto divertenti interpretate da attori, tutti ben caratterizzati, la cui pessima (ma adorabile) recitazione è palesemente voluta. Ne risulta un prodotto cinematografico delirante e altamente demenziale in cui non mancano volgarità e atti osceni in grado di schifare ma allo stesso tempo anche divertire il pubblico.

Protagonista della storia è Sadie (Jennie Russo), una ragazza verginale che sta per sposare Edwin (Kirk LaSalle). Durante una passeggiata immersa nella natura, la ragazza attira l’attenzione di Reggie (Michael Merchant), uno dei componenti della gang dei “The Touchers” ma l’arrivo del fidanzato di lei, Edwin (Kirk LaSalle), rinfrescherà il bollente desiderio carnale del malvivente. Reggie e i suoi amici seguiranno la coppia che, dopo il matrimonio, si rifugia nella stanza di un motel per la luna di miele. Proprio durante gli abusi, Sadie scoprirà di avere una vagina maledetta e per questo molto speciale, che intenderà sfruttare per vendicarsi degli uomini che le hanno distrutto la vita.

she-kills-1Sulle parti intime pericolose sia femminili che maschili sono stati realizzati diversi film fra cui il banale “Denti” di Mitchell Lichtenstein e il non indifferente “Bad Biology” di Frank Henenlotter. She Kills è completamente differente in quanto la protagonista sfrutta la sua vagina per uccidere in modi diversi e ingegnosi. Ne consegue che, come nei rape&revenge, Sadie si trasforma in un’eroina assetata di vendetta e che si circonda di cadaveri sfruttando a suo piacimento i suoi poteri vaginali. Questo rende il film (la cui durata è di circa 100 minuti) costantemente interessante perché non scade mai nella banalità e nella monotonia ma garantisce solo ed esclusivamente atrocità e divertimento. Visto il tema trattato, She Kills è ricco di inquadrature di parti intime e di atti sessuali improponibili ed esilaranti e ovviamente in alcuni momenti il disgusto è assicurato!

she-kills3She Kills è girato e montato in vero stile Grindhouse con chiari omaggi a “Thriller – A Cruel Picture” ma anche a “Kill Bill”, “Il Corvo”, “Splatters – Gli Schizzacervelli” e “Braindead”. Questi ultimi due, ricordati nel film di Bonk per i succulenti effetti speciali artigianali (a cura di Colby Flinchum), lo splatter, il gore e l’alto tasso di demenzialità. Tali omaggi sono così ben integrati da rendere She Kills un magnifico film d’exploitation demenziale, ben scritto e diretto. Una nota di merito va anche al cast (Jennie Russo, Jody Pucello, Trey Harrison, Michael Merchant, David Royal e Martha Zemsta), in particolare all’attrice protagonista, Jennie Russo, che regala una straordinaria prova recitativa. Sadie è infatti la regina del film, un’eroina pericolosa, simpatica e fantasiosa nell’uccidere.
La musica è del compositore Emmett Van Slyke. Chris Irvine è il direttore della fotografia.

 

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