E.N.D. – The Movie | Recensione film

E.N.D. – The Movie | Recensione film


end-posterE.N.D. – The Movie è uno zombie movie composto da tre segmenti collegati tra loro e la cui storia si svolge in un arco temporale di circa dieci anni. A dare il titolo a questo interessante progetto zombesco è l’acronimo del composto chimico della cocaina impura (E.N.D.: Erythroxylum coca – NaOH – Desipramina) che è la causa del contagio e quindi dell’epidemia. Il film, presentato alla 35a edizione del Fantafestival 2015 a Roma, vede la collaborazione, tra gli altri, di Federico Greco (Il mistero di Lovecraft – Road to L., Liver, Nuit Americhèn, Angelika) e Domiziano Cristopharo (Hyde’s Secret Nightmare, Doll Syndrome, Red Krokodil), due fra i più importanti registi del cinema indipendente italiano.
Qui l’intervista ai registi su E.N.D. – The Movie.

Giorno Zero” è il titolo del breve prologo che mostra la causa del contagio. Chiusa nel bagno di un locale, una ragazza (Regina Orioli) sniffa della cocaina che la trasformerà a breve in uno zombie affamato di carne umana. L’incipit è a cura di Luca Alessandro, Allegra Bernardoni e Federico Greco.

end1Giorni 1 e 2” è il titolo del primo episodio, realizzato nel 2012. Il segmento è stato scritto e diretto da Luca Alessandro (episodio “Dream Door” di The Pyramid) e da Allegra Bernardoni. Lo stesso Federico Greco compare nel cast e si è occupato anche del montaggio, della fotografia e della produzione del film.
La storia del corto si concentra su ciò che accade all’interno di un’agenzia di pompe funebri italiana dove il proprietario, l’autista dei carri funebri e il tanatoesteta saranno costretti a fronteggiare la minaccia zombesca.
Del cast fanno parte Antonio Bilo Canella, Francesco Sannicandro, Federico Greco, Marco Di Stefano, Francesca Antonucci, Giuseppe Ragone, Ilaria Baiocco e Fabrizio Di Giorgio.

Giorni 1 e 2” è un cortometraggio di 26 minuti che affonda le radici nel macabro e nel lato più doloroso della vita sfociando in uno zombie movie a cui viene aggiunto un pizzico di umorismo che scompare però nei picchi più carichi di dolore del film.
Ben diretto e discretamente interpretato, questo episodio introduce lo spettatore in un percorso funereo costellato dalla morte che qui diventa tema onnipresente, merito della location perfetta, piena di feretri, che diviene fulcro di dolore per i vivi ma anche attrazione per i morti viventi che, in questo primo capitolo, rappresentano una minaccia appena percettibile. Il forte potere claustrofobico dell’agenzia funebre aumenta nel finale trasformandola quasi in un’enorme cassa da morto per i protagonisti.
La musica (Paolo Baglio, Gabriele Caputo, Antonio Genovino) ben accompagna i momenti tragici e quelli carichi di tensione. Interessante il make up a cura di Lucia Pittalis.

end2Il secondo episodio, “Reveniens” (Giorno 1466), è diretto da Domiziano Cristopharo per una sceneggiatura a firma di Antonio Tentori. Il film è interpretato da Wayne Abbruscato, Aurora Kostova (Doll Syndrome), Alvia Reale ed Elio Mancuso. Sono passati cinque anni dalla diffusione dell’epidemia e il mondo è invaso dai morti viventi. Per sfuggire agli zombie, un militare e una donna incinta finiscono col rinchiudersi all’interno di una casa sperduta nel bosco. La nascita del bambino complicherà la loro situazione.

Reveniens” è il cuore marcio di questo film corale. Privato di qualsiasi umorismo presente nel primo segmento, questo fa della sua negatività sconfinata la sua forza. “Reveniens” si presenta con una storia che, seppur semplice, ha un fascino dannatamente retrò che gli amanti dei vecchi film sui morti viventi non potranno che apprezzare.
Gran parte della storia si svolge all’aperto, in mezzo alla natura rigogliosa e incontaminata, specchio di vita in cui la morte, sotto forma di lenti zombie putrescenti, si riflette. Vita e morte si sfiorano e persino i suoni della natura si confondono ai lamenti dei morti diventando un tutt’uno. Sulle note di un sottofondo tetro e funereo, scivola la storia dei due protagonisti: una sorprendente Aurora Kostova a cui è stato assegnato un ruolo non semplice e da lei interpretato in maniera impeccabile e Wayne Abbruscato che ben trasmette le debolezze del suo personaggio.

Gli zombie lenti di Cristopharo fanno tornare alla memoria le creature di Romero e di Fulci, merito delle inquadrature e della fotografia che immortalano i morti viventi in indimenticabili momenti da brivido. Come non citare lo zombie che, dopo essere stato sparato, si solleva lentamente da terra offrendo le spalle alla nostra visione… Un’immagine forte, questa, che ha il potere di emozionare lo spettatore e di trasmettergli quel sottile piacere masochista che si prova soltanto nel vedere i gloriosi film di genere del passato. Anche la semplice ovatta nelle narici rende spettacolare un morto che cammina (si tratta del giovane cadavere del primo episodio), particolare, questo, che insieme ad altri, traduce la cura che Domiziano Cristopharo ha riposto nei suoi zombie e in questo episodio.
I dialoghi sono assenti perché sono i paesaggi, gli zombie e il destino dei protagonisti a parlare e a trasmettere quel senso di piacevole inquietudine, di angoscia e di morte. Sorprendente il finale con l’assedio e con una sequenza che ricorda Il Signore del Male e L’Aldilà – E tu vivrai nel terrore. Efficace anche il make-up (a cura di Domiziano Cristopharo) che ben correda le scene più splatter e gore del film.
Unica nota dolente sono gli effetti in CGI che, oltre a essere poco credibili, risultano forzati e cozzano con l’aura vintage di questo episodio.
La musica è di Antony Coia.

end3Il segmento conclusivo, “Z-Sapiens” (Giorno 2333), è diretto da Federico Greco e ci mostra un mondo dominato dagli zombie. Sono trascorsi 10 anni dall’epidemia e i morti viventi si sono evoluti mentre i sopravvissuti sono ormai pronti a compiere qualsiasi scempio, anche a sacrificare i più deboli della loro comunità, pur di sopravvivere. Il cast è composto da Francesco Sannicandro, Francesca Antonucci, Alessio Cherubini, Antonio Bilo Canella, Daniele Della Sala, Giò Di Colore, Simone Della Torre e Francesca Di Vincenzo.

Federico Greco apporta al genere una novità: dei morti viventi che, oltre a essere dotati di intelligenza, riescono a provare paura e si coalizzano con coscienza contro la minaccia umana. I suoi zombie inoltre, comunicano emettendo dei mugolii, tradotti per il pubblico con i sottotitoli. Una scelta, questa, che può spiazzare lo spettatore abituato alla classica figura del morto vivente, risultando ridicola nonostante goda di un certo fascino poiché rappresenta un’assoluta novità sul tema.
Notevole la regia e tutto il comparto tecnico per un episodio dalla storia innovativa e originale. Peccato però che l’episodio di Greco presenti strascichi dell’umore del primo capitolo spezzando così la suspense e la sensazione di male globale generata nello spettatore dall’episodio Giorno 1466.

E.N.D. – The Movie è uno zombie movie composto da tre segmenti collegati tra loro e la cui storia si svolge in un arco temporale di circa dieci anni. A dare il titolo a questo interessante progetto zombesco è l’acronimo del composto chimico della cocaina impura (E.N.D.: Erythroxylum coca – NaOH – Desipramina) che è la causa del contagio e quindi dell’epidemia. Il film, presentato alla 35a edizione del Fantafestival 2015 a Roma, vede la collaborazione, tra gli altri, di Federico Greco (Il mistero di Lovecraft – Road to L., Liver, Nuit Americhèn, Angelika) e Domiziano Cristopharo (Hyde’s Secret Nightmare, Doll…

Considerazioni finali

Voto - 57%

57%

Voto

Sommario: E.N.D. - The Movie è un'operazione lodevole seppur zoppicante. Difetti succitati a parte, questo progetto raccoglie i consensi del pubblico più vasto: dagli amanti dello zombie fulciano a quelli delle commedie a tema. Oltretutto il film merita senza dubbio le attenzioni della frangia più moderna di fan che gioiranno delle novità per questo filone.

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