The Blair Witch Project | Recensione film

The Blair Witch Project | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

the-blair-witchTre studenti di un college (Heather, Josh e Mike), decidono di trascorrere un weekend nella zona di Burkitsville nel Maryland, che originariamente venne fondata col nome di Blair. Lo scopo è quello di trarre un documentario sulla leggenda di una fantomatica strega che infesta la zona da un paio di secoli. Intervistando gli abitanti del posto, scoprono luoghi e testimonianze su una donna dalle strane fattezze: chi l’ha vista ricoperta di peluria, chi l’ha notata mentre camminava senza toccare il terreno, chi l’ha osservata avvolta in un alone di nebbia. Sempre più incuriositi, si addentrano nei boschi per videoregistrare possibili tracce di rituali ed eventuali altre testimonianze. Ma il gioco si fa opprimente, quando giorno dopo giorno si sentono osservati ed inseguiti da qualcuno che rimane sempre nascosto nell’ombra. Stanchi del “gioco”, tentano di tornare all’auto, ma smarriscono la strada del ritorno e si perdono nei boschi. Alla fine dovranno confrontarsi con le loro paure e forse con qualcos’altro, fino al drammatico finale.

Nei titoli di testa, si racconta che l’episodio è accaduto realmente. La polizia avrebbe ritrovato una videocassetta, girata dagli studenti, a testimonianza dei fatti.

Ovviamente si tratta di un’abile propaganda pubblicitaria, filtrata abilmente dagli autori del film principalmente via internet. Facendo leva sulla curiosità, molti spettatori hanno riempito le sale, attratti dalla vicenda.

Lasciando da parte ogni possibile discorso lucrativo, la pellicola, composta dal montaggio dei due filmati amatoriali girati dai protagonisti, risulta veramente angosciante. Pur privo di attori di richiamo e di scene splatter, i due registi hanno confezionato un prodotto entrato nella storia del cinema del brivido. E di brividi ne corrono parecchi lungo la schiena dello spettatore. In un certo senso, viene raccolta la filosofia lovecraftiana: riuscire a trasmettere il terrore senza necessariamente far vedere chi o cosa lo produce. Costato pochissimo, ha incassato parecchi milioni di dollari in tutto il mondo. Come si dice, ottenere il massimo col minimo sforzo. Da vedere.

Recensione di Maxena

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »