La Nona Porta | Recensione film

La Nona Porta | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

la-nona-portaDean Corso (Jonny Depp) è un giovane ricercatore di libri antichi per collezionisti, quando viene incaricato da Boris Balkan (Frank Langella) di trovare e stabilire l’autenticità delle altre 2 copie del libro “Le nove porte del regno delle ombre”, stampate a Venezia nel 1600. L’opera è attribuita a Torchia, un autore all’epoca in odore di satanismo. Secondo le intenzioni del mandante Balkan, queste tre copie (che presentano alcune lievi differenze tra loro nei disegni contenuti) hanno il potere di aprire le porte della “sapienza” (e dell’Inferno).
Durante la ricerca delle copie mancanti a Balkan, Dean Corso visita vari posti tra cui New York, Toledo e Parigi.
Grazie all’aiuto di una misteriosa donna (Emanuelle Seigner), Corso svela l’arcano mistero. In questi luoghi, però, è testimone di morti tragicamente violente ed inquietanti.
Sicuramente non é la miglior pellicola che il regista polacco Roman Polanski ci abbia regalato, tuttavia non é da disdegnare completamente. Da questo film, peraltro da molti duramente criticato, ci si aspettava decisamente troppo.
La Nona Porta non ha un ritmo molto sostenuto, anzi direi piuttosto lentino, consigliato soprattutto alle persone che non amano troppo i ritmi da film d’azione.
Lo splatter é praticamente quasi assente, quindi niente spargimenti di sangue, ma solo alcuni delitti vagamente rappresentati. Il male é celato nella bellezza, qua rappresentata da Emmanuelle Seigner, angelo/diavolo tentatore di Dean Corso.
Questo horror, tratto dal romanzo “Il club dumas” di Pérez Reverte Arturo, ha atmosfere molto dark/gotiche, che rendono il film cupo e affascinante.
La pellicola, con le musiche a cura di Wojciech Kilar e la sceneggiatura opera di Enrique Urbizu, John Brownjohn e Roman Polansky, é da guardare a notte inoltrata… soprattutto se abitate in un luogo silenzioso ed isolato, così da poter assaporare nella sua bellezza quella sottilissima atmosfera maligna presente in 130 minuti di “mistero”.

Recensione di VAMPIRA

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