Waxwork II: Persi nel tempo | Recensione film

Waxwork II: Persi nel tempo | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

waxwork2Seguito di Waxwork – Benvenuti nel museo delle cere e distribuito direttamente per il mercato home video.

Il film inizia esattamente dove era finito il precedente: il museo delle cere è stato distrutto ma la mano è riuscita a scappare. Questo essere “scrocca” un passaggio al taxi che ha portato Sarah (Monika Scharre) a casa. Qui uccide il padre della giovane, un grasso uomo in canottiera.
La ragazza viene accusata di omicidio doloso ed, ovviamente, nessuno crede alla storia del museo maledetto e delle statue viventi.
Il suo ragazzo Mark (Zach Galligan) decide di recarsi a casa del defunto Sir Wilfrid (Patrick Macnee) per trovare qualche indizio che possa scagionare Sarah…

Waxwork riesce a migliorare diversi difetti del primo capitolo: si sviluppa sempre come un horror citazionista ed ad episodi, ma prettamente con un registro demenziale.
Tutta la storia ne trae vantaggio, riducendo diversi tempi morti, tranne quando vi è la svolta quasi finale all’epoca di re Artù.
Il viaggio di Mark e di Sarah è costituito da episodi separati ispirati a film famosi (Alien, Gli invasati, Zombi, Nosferatu…) spesso con risultati molto vicini alla parodia più pura e con qualche buon momento splatter.
Cameo per il veterano David Carradine.
Finale felice che non lascia spazi per un ulteriore seguito. Ma un remake in futuro non è da non prevedere…

Recensione a cura di Zick

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