Intervista al regista e attore Tiziano Cella

Intervista al regista e attore Tiziano Cella


tizianoTiziano Cella, attore e regista italiano, ci ha rilasciato un’interessante intervista in cui parla dei suoi cortometraggi Maledetta Cuba, Imago Vocis e Temple Mount. Un discorso più dettagliato invece per il thriller Subject 0: Shattered Memories, il suo primo lungometraggio. Tiziano Cella è rimasto impresso per il suo straordinario e contorto personaggio interpretato nel disturbante Doll Syndrome di Domiziano Cristopharo.

L: Ciao Tiziano, parlaci un po’ di te.

T: Parlare di se stessi credo sia la cosa più difficile da fare soprattutto durante un’intervista. Non è facile saper analizzare se stessi dall’esterno con occhio critico e oggettivo. Posso descrivermi in base a quello che dicono le persone a me più vicine: sono molto serio ma a volte pazzo, molto testardo ma non sempre, sono uno sportivo al 100%, senza potrei morire. Artisticamente invece sono un lavoratore instancabile e sempre pronto a rischiare, sempre concentrato e disponibile, per me il lavoro diventa più importante di tutto e tutti anche di me stesso.

L: Sei un regista ma anche un attore. Cosa ti piace fare di più, dirigere o recitare? Com’è nata la tua passione per il cinema?

T: Sinceramente non so cosa mi piace fare di più, è bello poter creare dei mondi, delle storie e dei personaggi e far girare il tutto, ma anche essere un personaggio è molto emozionante, poter essere un’altra persona senza correre i rischi della vita reale e senza sentire il peso delle responsabilità e delle proprie scelte perché ogni azione è già premeditata. Perché dover scegliere? Posso fare sia il regista che l’attore, mi sta bene così. Quando ero un teenager per me la sala cinematografica era il luogo più figo che esistesse. Dimenticare la propria realtà ed immergersi in un’altra senza subire danni, c’era solo da guadagnare. Poi crescendo ho iniziato a sentire il bisogno di essere io il creatore della storia e successivamente anche di immergermi in questa storia. Passano gli anni ed eccoci al mio primo lungo da Regista e Attore “Subject 0: ShatteredMemories”, dopo vari corti, video clip ed una meravigliosa collaborazione da protagonista con Domiziano Cristopharo nel suo Doll Syndrome.

L: La tua scheda su IMDB riporta come tuo primo lavoro cinematografico un cortometraggio di genere commedia, Maledetta Cuba. Cosa ti ha spinto poi verso il thriller con Imago Vocis e verso l’action/sci-fi con Temple Mount?

T: Ho iniziato con una commedia perché mi sembrava il genere più divertente come primo approccio al cinema, infatti Maledetta Cuba è il mio primo lavoro in assoluto, avevo zero esperienza, poche conoscenze del set e zero budget. Mi son detto “se faccio un disastro almeno avrò un ricordo divertente di questa esperienza”. Per me la commedia deve far ridere e divertire, non amo le commedie con un retrogusto amaro. Sono passato al Thriller con Imago vocis perché è un genere che adoro, lo stesso vale per Temple Mount che è un Action-Sci-fi. un altro genere da me molto amato. La maggior parte dei film che studio sono Thriller, Sci-fi, Horror ed Action, purtroppo non sono ancora riuscito a fare un film Action puro né puramente Horror. “Subject 0: ShatteredMemories” ha degli elementi Horror molto interessanti ma in sostanza è un Thriller. Spero di rimediare in futuro, al momento sto scrivendo un film Horror Fantasy e vedremo cosa succede. E’ anche vero che alla fine cerco di studiare tutti i generi esistenti del cinema perché la passione non ha limiti e cerco anche di trovare il modo di poter fare sempre film di generi diversi.

L: Oltre a dirigere e interpretare i tuoi film, ti sei occupato anche della sceneggiatura dei tuoi progetti. Le maggiori difficoltà incontrate?

T: La sceneggiatura è molto complessa soprattutto se si deve tenere conto del budget a disposizione. Se scrivo un mio progetto, lo scrivo in base al budget che ho o che mi viene dato dalla produzione perché odio scrivere in libertà per poi dover tagliare mille scene a causa di un budget non sufficiente, è davvero logorante dover tagliare e ricucire. Le difficoltà maggiori per quanto mi riguarda non sono le idee, di idee ne ho a milioni, il problema vero è capire cosa si può veramente realizzare con il budget a disposizione. Onestamente, è vero che basta l’idea per realizzare un film ma è anche vero che molte idee senza soldi non si possono realizzare. Un film è una bilancia.

shatteredL: Il thriller “Subject 0: Shattered Memories” è il tuo primo lungometraggio. Puoi parlarci di questo tuo nuovo progetto di cui sei sceneggiatore, regista, attore e anche produttore?

T: Sono regista, sceneggiatore, attore ma non produttore bensì produttore esecutivo quindi ho gestito il budget ma non prodotto il film, non ho messo i miei soldi a disposizione, a questo fortunatamente ci ha pensato la Media Dab di Domenico Barilari. Il film è un Thriller nel quale ho inserito elementi Horror, Action, Sci-fi e Comici. Perché il mio obiettivo è realizzare il film perfetto, ovvero non il film tecnicamente perfetto ma il film che piace a tutti, nessuno escluso. Ovvio che è un’impresa non da poco, ma bisogna darsi degli obiettivi alti se si vuole migliorare giorno dopo giorno. Il film è incentrato sulla questione: Tecnologia uguale Controllo sulla massa, in questo caso però è molto estremizzato e romanzato. Ho usato un cast di attori molto validi e molto diversi tra loro, mi sono divertito moltissimo in scrittura con Roberto Del Piccolo e David White a creare tanti personaggi che si intrecciano tra di loro su uno sfondo di intrighi e tradimenti.

shattered0L: A cosa ti sei ispirato per la storia? Puoi rivelarci parte della trama del film e abbozzare il personaggio che interpreti?

T: La storia è molto complessa perché al suo interno sono presenti delle mini storie che si intrecciano e vivono in parallelo con la storia centrale che è incentrata non solo su Joshua Merlo, il personaggio da me interpretato, molto misterioso, a volte con la testa fra le nuvole e molto fisico. Rivelare parte della trama potrebbe sminuire alcuni colpi di scena del film posso dire che non manca il sangue, il nudo, la violenza, gli intrighi ed i tradimenti per non parlare dell’investigazione. Il tutto è molto sottile, mai scontato né volgare. E ben bilanciato.

L: A chi consiglieresti Subject 0: ShatteredMemories?

T: Agli amanti del Thriller sicuramente, ma come detto in precedenza, chi adora gli Horror e lo Sci-fi troverà scene molto interessanti e mai banali, sicuramente non è per gli amanti della Commedia anche se vedendolo ci sono scene in cui si può ridere di cuore e sorridere grazie all’ironia ed il sarcasmo. E’ un film per tutte le fasce di età che vanno dai 14 anni in su. Se si è troppo impressionabili potrebbe dare fastidio in alcuni momenti. Diciamo che è tutto molto ben calibrato per far sì che tutti o quasi riescano a vederlo senza accusare fastidi o noia.

L: Di quale dei tuoi lavori sei maggiormente soddisfatto?

T: Di “Subject 0: ShatteredMemories” senza dubbio, è stato un duro lavoro ma molto soddisfacente. Sono stato presente e concentrato in tutti i reparti e le fasi di lavoro, veramente una grande sfida. Come attore però Doll Syndrome mi ha entusiasmato di più, c’è stato un lavoro sul mio personaggio davvero notevole, sono riuscito a fare tutto quello che un attore non potrebbe mai fare. Si parla di Nymphomaniac, di Fifty Shades of Grey, film che ho visto e credimi non voglio sembrare egocentrico né presuntuoso perché non lo sono, ma gli attori non hanno fatto quello che faccio io in Doll Syndrome. Sto un livello molto sopra di loro, eppure sono attori di fama internazionale che tra l’altro adoro, ma se riuscirete a vedere Doll Syndrome capirete che non reggono il confronto e che le mie non sono esagerazioni.

Doll-Syndrome-posterL: Sei infatti l’attore protagonista del malsano e shockante Doll Syndrome di Domiziano Cristopharo. Com’è nata la collaborazione con il regista?

T: Domiziano mi ha trovato su Facebook e mi ha scritto di aver visto Imago Vocis, uno dei mie cortometraggi e di essersene innamorato, da lì abbiamo iniziato a parlare di cinema e ci siamo subito trovati. Poi al tempo mi parlava di questa idea che aveva per un suo film e di come fosse difficile trovare un attore all’altezza per il ruolo da protagonista. In quell’anno avevo fatto diversi lavori da attore e mi entusiasmava molto il progetto dal punto di vista attoriale perché era una sfida da Titani riuscire a diventare Him, il protagonista di Doll Syndrome. Decisi quindi di propormi e fare dei provini. Domiziano rimase molto colpito e decise di prendermi per il film. Questa è la verità assoluta!

doll-syndrome2L: Il complesso personaggio che hai interpretato in Doll Syndrome è il riflesso di una persona disturbata. Cosa ti piace di più di questa figura?

T: E’ un personaggio totalmente fuori di testa ma che conserva un ordine impressionante. E’ robotico, freddo ma in realtà dentro è una vittima, ha dei sentimenti che non riesce ad esternare come una persona comune. E’ meraviglioso perché non esistono personaggi del genere, non credo di averne mai visti nei film, è un miscuglio di elementi veramente ben bilanciati, non so neanche trovare le parole giuste per descriverlo, è fatto di sensazioni più che di parole.

doll-syndromeL: Viste le scene di nudo, quelle hard e quelle di autolesionismo e feticismo, come sei riuscito a entrare nel personaggio? E’ stato difficile il tuo ruolo in Doll Syndrome?

L: E’ stato davvero molto duro essere Him, ho ricostruito in toto l’anima di Him, ho vissuto quello che ha vissuto lui ed è stato terrificante, molto doloroso. Molti si soffermano sulle azioni di Him che sono tabù e impossibili per molti da eseguire, ma quella è stata la parte più facile, il vero ostacolo è stato creare questa anima dentro di me, bisogna pensare a tutto quello che è successo nella sua vita per essere quello che è nel film. Quindi ho dovuto vivere momenti di dolore per capire a fondo il personaggio e interpretarlo al meglio. Abbiamo fatto delle proiezioni private e quando finiva il film ed entravo in sala per presentarmi le persone erano infastidite dalla mia presenza, impaurite. Erano convinte che io fossi davvero Him nella vita reale. Poi parlando hanno capito che sono un attore e ci siamo fatti ricche risate, ma questo per me è stato molto soddisfacente, significa che ho raggiunto il TOP attoriale.

L: In effetti ti sei calato completamente nella parte e il risultato della tua prova recitativa è lodevole.
Progetti futuri? C’è la possibilità di vederti all’opera con un film horror?

T: Sto scrivendo un Horror Fantasy e spero di trovare un budget ottimale per realizzarlo, magari inserendo anche una Star… Chissà!

L: Che rapporto hai con il genere horror? Quali sono i titoli che preferisci?

T: Titoli Horror ce ne sono a milioni, è un genere che i critici cinematografici odiano e non comprendono perché abbia sempre tanto successo. Le storie sono spesso tutte uguali come i personaggi molto piatti rispetto ad altri generi, eppure le persone sono sempre affascinate dal genere Horror. Direi che è un genere immortale, che amo molto e che non mi permette di identificarlo in alcuni titoli, sarebbe un’impresa impossibile data la sua vastità e diversità.

L: Lascia un messaggio alla community di DarkVeins e a tutti quelli che leggeranno questa intervista!

T: Sono Tiziano Cella Regista e Attore, spero possiate godere al massimo di questa intervista e che seguiate me ed i miei lavori anche su Facebook alla mia pagina personale: https://www.facebook.com/TizianoCellaOfficialPage?ref=bookmarks
Non esitate a scrivermi per una bella chiacchierata, rispetto a tanti altri io rispondo sempre a chi mi scrive con molto piacere. Grazie a voi che mi avete seguito e a DarkVeins per l’opportunità di presentarmi e l’interessante intervista. Ciao!

L: E noi ti ringraziamo per la tua disponibilità!

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »