The Call | Recensione film

The Call | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

the-callYumi è una ragazza dal carattere chiuso e diffidente con una serie di vecchi traumi, residuo del suo passato. Un giorno Yoko, una sua amica, riceve sul cellulare una strana chiamata: questa proviene infatti dal suo stesso numero ma è datata due giorni avanti nel futuro e la voce del messaggio inquietante lasciato in segreteria sembra proprio quella della ragazza. Due giorni dopo Yoko muore alla stessa ora indicata pronunciando le stesse parole del messaggio. E’ chiaro che non si è trattato di uno scherzo e vedendo che altre persone intorno a Yumi fanno la stessa fine a catena (le vittime vengono scelte dalla rubrica della persona morta), cerca di indagare per non fare anche lei la stessa fine. Verrà a conoscenza di una storia molto triste e che, allo stesso tempo, ha dei punti in comune con la sua.

Questo è un film palesemente sulla scia di “The ring”, dato che vengono proposte situazioni molto simili cambiando solo il mezzo di cui si serve la maledizione. Quasi nello stesso periodo i coreani hanno avuto un’idea molto simile seguendo lo stesso filone con “The phone” (di questo passo potremo un giorno trovare nelle sale anche un The fax).. La trama è complicata, come del resto in tutti i film orientali, che preferiscono al sangue una storia che punta di più sul piano psicologico e sentimentale ma allo stesso tempo che non delude lo spettatore, presentando scene inquietanti e molti colpi di scena. Gli attori sono calati abbastanza bene nella parte e riescono ad essere espressivi. Film quindi discerto, da cui è stato fatto recentemente l’immancabile remake americano “Chiamata senza risposta”, naturalmente più che superfluo. Finale che lascia spazio all’immaginazione e che sarà chiarito solo nel sequel.

Recensione a cura di Ikariaki

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