Dark Water | Recensione film

Dark Water | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

DarkwaterYoshimi è una donna divorziata che, dopo aver ottenuto l’affidamento della figlia Ikuko, decide di trasferirsi con lei in un appartamento di periferia. Sin dall’inizio iniziano a verificarsi strani avvenimenti, continue macchie di umidità sul soffitto, rumori inquietanti di passi e una borsetta rossa, sicuramente appartenuta a una bambina, che appare sempre in punti diversi del palazzo. Anche Ikuko all’asilo è soggetta a strani fenomeni: vede spesso un’inquietante bambina con un impermeabile giallo. Ben presto le situazioni si evolvono e Yoshimi dovrà tirare fuori tutto il suo coraggio per affrontare questa presenza e proteggere sua figlia…

Ecco finalmente un film giapponese che esce un pò fuori dai classici canoni orientali. Qui il fantasma non è moderno, non usa telefoni, email o altro per terrorizzare, ma riprende i metodi classici; nessuna donna con i capelli neri e lunghi, questa volta abbiamo una presenza diversa, anch’essa allo stesso modo inquietante, che non abbandona mai le protagoniste. Anche di questo film, naturalmente, gli americani hanno fatto il remake, senza sforzarsi nemmeno di cambiare il titolo. Oltre che al genere horror, per alcuni versi questo film può essere considerato anche drammatico, poichè l’obbiettivo della trama non è solo quello di terrorizzare, ma forse anche di commuovere e far riflettere. Viene ripreso il tema del rapporto madre-figlia, spesso trattato nei film orientali, ma questa volta lasciandosi andare un pò di più a livello sentimentale. Gli attori recitano abbastanza bene soprattutto la bambina che ha il ruolo di Ikuko. Finale che sorprende il pubblico e allo stesso tempo lo commuove, senza le classiche scene shock finali, tipiche dei film horror.

Recensione a cura di Ikariaki

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