Zombie Toxin | Recensione film

Zombie Toxin | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

zombie-toxinDue neonazisti cercano di contaminare la città di Londra con l’acqua inquinata dai resti di un cavallo ucciso in seguito ad un rituale satanico.
Chi beve quell’acqua diventa uno zombi.

Osceno film horror amatoriale, a quanto pare opera prima dell’inglese Thomas J. Moose, in seguito alla regia di film dai titoli eloquenti (The Girl Who Shagged Me e SSI: Sex Squad Investigation).
Il critico Davide Pulici, nel dossier di Nocturno n°28 dedicato agli zombie movie, sostiene che l’Inghilterra ci ha regalato la miglior commedia zombesca (L’alba dei morti dementi) ma anche la peggiore, con questo film.
Non si ha la certezza se esista un film peggiore di questo, ma di certo da salvare in Zombie Toxin c’è davvero poco.

E’ un dozzinale tentativo di fare un film in stile Troma tra amici con elementi exploitativi.
Nella prima parte lo splatter regna sovrano con effetti speciali molto caserecci e banali: orripilante è la “creazione” del cavallo o l’uccisione di una ragazza in bicicletta.
Dopo la prima mezz’ora il film, già privo di credibilità, si tuffa in un non senso quasi assoluto ed il tedio regna senza confini.
Finale assurdo e delirante con Mary Poppins (!).

In ogni caso si assiste a: zombie che si morsicano tra loro, coprofagia, vomito, (finto) pissing, uomini vestiti da donne come il teatro antico ci insegna, occhi strappati, bottiglie che volano da sole, nazisti con baffi da Hitler, contadini obesi che defecano… Non solum sed etiam…

Se in qualche modo tali chicche potrebbero sembrare divertenti, dispiace confermare il contrario.

Si potrebbero ipotizzare citazioni a Redneck Zombies o a Horror in Bowery Street ma con nefasti risultati.

Unico personaggio simpatico è un fesso occhiulato che in stile Happy Tree Friends cerca la morte più assurda ma con insuccesso.

Orribile, ma qualche amante della demenzialità pura potrebbe trovare un affetto morboso per la pellicola.

Recensione a cura di Zick

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