Dark Asylum – Il Trucidatore | Recensione film

Dark Asylum – Il Trucidatore | Recensione film

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DARK_ASYLUM_TRUCIDATOREUno spietato serial killer (Larry Drake, presente in pellicole quali Darkman I e II, Dr.Giggles), soprannominato Il Trucidatore, semina il panico in una cittadina americana in quanto le autorità non riescono ad arrestarlo.
Una notte viene finalmente arrestato e portato in un manicomio prossimo alla chiusura, qui viene visitato dalla dottoressa Maggie Belham (Paulina Porizkova) a cui spetta il compito di stilarne un profilo psichiatrico per decidere se l’assassino è destinato alla sedia elettrica o a un manicomio criminale.
Il “paziente” però si dimostra poco collaborativo e ben presto si libererà seminando terrore e morte nel manicomio.

La dottoressa Belham, insieme all’altro (e unico) paziente del manicomio (Judd Nelson, noto soprattutto per la partecipazione al cult movie The Breakfast Club) tenteranno di fuggire dal manicomio e contemporaneamente impedire la fuga del Trucidatore.“Quando l’horror diventa grottesco e sembra un’autoparodia”.
Questo, in sintesi, il giudizio su Dark Asylum-Il Trucidatore.
A parte luoghi comuni stra abusati (un assassino che riesce a eliminare poliziotti e guardie come se fosse la cosa più semplice del mondo e per di più senza usare mai armi se non le proprie mani o qualche ordigno rudimentale fabbricato con lampadine), francamente di questo film la cinematografia horror non ne avvertiva la necessità.

Scelte ai confini del ridicolo (l’assassino, che, ricordo, è un “semplice” essere umano e non un demone-zombie come Jason Voorhees o Michael Myers, viene sparato più volte ma sembra non accusare nulla, spacca porte come se fossero di cartone, vive nelle fogne ma conosce a menadito le strade cittadine e, soprattutto, la dottoressa Belham è irritante ai limiti dell’assurdo…una psichiatra che in teoria dovrebbe essere razionale e lucida si comporta come la più sciocca delle ragazzine tenendo i comportamenti più idioti tipici dei giovani protagonisti di film analoghi e addirittura è un “malato di mente” (Nelson) il più intelligente e il più razionale nella strana coppia che cerca di sfuggire al corpulento assassino) contribuiscono a bollare questo film come “evitabile” e “delusione”.Evitabile perchè non è degno di nota in nulla, la storia della cinematografia horror sopravviveva benissimo senza questa pellicola.

Delusione perchè, con un cast comunue buono (soprattutto Drake, che in questo genere di film è sempre di sicuro affidamento e Nelson) in cui appare anche, in quella che si potrebbe definire poco più che una comparsata, Jürgen Prochnow (Il seme della follia, Il paziente inglese, Il codice Da Vinci), era legittimo aspettarsi di più.
I limiti di questo film restano comunque sostanzialmente imputabili alla sceneggiatura piuttosto che alle interpretazioni dei singoli attori.

In definitiva, risparmiatevi pure dal visionarlo, a meno che non abbiate tempo da perdere o non siate fans del buon Drake (motivo per il quale personalmente ho visto il film).

Recensione a cura de La Creatura

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