Il bosco1 | Recensione film

Il bosco1 | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

ilbosco1Due fidanzati vogliono trascorrere un po’ di tempo sulle Alpi. Incontrano una donna spaventata da un qualcosa di indefinito che ha che fare con il bosco circostante. Poco dopo, uno scrittore horror racconta ai due innamorati di strani riti che la popolazione dei Cimbri era solita fare in quelle terre…

Questo film amatoriale può essere valutato, ancor più di tutte le altre opere, in due modi diversi, per ottenere due voti opposti.
Un primo criterio è quello “standard”: analizzare la capacità tecnica del regista, la coerenza della sceneggiatura, la capacità interpretativa dei personaggi, l’uso delle luci, ecc.
Sotto questo punto di vista Il Bosco 1 è un prodotto davvero brutto: la sceneggiatura pare inesistente, i dialoghi sono ridicoli, taluni effetti speciali sono risibili.
Marfori cerca di imitare Sam Raimi ma non ne è assolutamente capace. Ora cambiamo metodo di giudizio. Valutiamo questo prodotto come “trash”, come film “anti-estetico”.
Non ci interessa se la volontarietà del trash sia cercata o involontaria.
Il film è indubbiamente un capolavoro.
Se visto col giusto spirito è divertente, non si fa prendere minimamente sul serio e molte scene risultano davvero spassose (una mano pelosa che esce dal basso ventre di una strega-demone; uno zombie “splatteroso”; un orologio alquanto originale).
La seconda parte piace decisamente meglio della prima, troppo “didascalica”.
La stessa copertina della vhs è alquanto curiosa: il regista del film viene considerato l’erede di Dario Argento o di Frankenstein.
Non si sa il perché dell’1 nel titolo, ma questo ha contribuito alla leggenda del film stesso.
Da vedere in ogni caso.

Recensione a cura di Zick

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