Maniac | Recensione film

Maniac | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

maniacUn folle psicopatico di nome Frank (Joe Spinell) segue, stupra e scalpa alcune ragazze…
In un raptus di incontenibile violenza, non esita a sterminare una giovane coppia che amoreggia all’interno di un auto…
E si innamora di un’attraente fanciulla di nome Anna (Caroline Munro)…
Ossessionato dal ricordo della madre, Frank si circonda di manichini che addobba con gli scalpi estirpati alle giovani vittime… Il circolo di sangue è destinato a spezzarsi solo alla fine, nel momento, cioè, in cui Frank decide di auto-immolarsi sull’altare delle sue ossessioni: ma in un terrificante finale a base di visioni deliranti, il “maniaco” si vede attorniato dai cadaveri delle sue vittime che reclamano vendetta…
Si comincia con una gola squarciata, per proseguire con un feroce strangolamento a base di fil di ferro, per poi procedere con un soffocamento e successiva recisione di scalpo ad hoc; al limite del delirio, si continua con una testa disintegrata da un fucile a canne mozze (quella dell’effettista Tom Savini), una ragazza penetrata da un lungo coltello, un’altra recisione di scalpo e, infine, una originale decapitazione eseguita con le mani…
In una ipotetica competizione basata sulla violenza e sul nichilismo presente come “base” portante della struttura di un film, senza dubbio Maniac occuperebbe, se non il primo, uno dei posti in cima alla classifica.
Il film di William Lustig (autore di derivazione dal mondo del porno) rimane a testimonianza almeno per due motivi:
1) l’interpretazione decisamente sopra la media di Joe Spinell (anche sceneggiatore della pellicola);
2) gli effetti speciali di Tom Savini (che appare anche in un ruolo nei panni di “vittima”), mai più verosimili e crudi come in questa occasione.
Il regista dimostra una conoscenza del meccanismo thriller decisamente superiore alla media e confeziona una delle opere più malsane degli anni ’80.
Snobbata dalla critica (e per certi aspetti anche dal pubblico) proprio a causa del suo contenuto “disturbante” -più sul piano morale, che visivo- rimane a testimonianza di come, anche in epoca di apparente sicurezza economica, lo stato d’animo (e lo spirito d’adattamento) dei più vulnerabili possa, decisamente, incanalarsi in atteggiamenti antisociali…
William Lustig, dopo una serie di film horror (tra i quali la serie di Maniac Cop) si è dedicato al recupero di film nell’ottica di una distribuzione mirata al mercato DVD.
Notevole la cura e l’attenzione affidata dal regista per l’attenzione riposta al riversamento dei film (integrali) e ai contenuti extra delle pellicole della Anchor Bay, con un occhio particolare di riguardo per il cinema thriller italiano.
Curiosità: Daria Nicolodi doveva rivestire i panni di Anna D’Antoni (la ragazza di cui si invaghisce Frank), ma poiché era impegnata sul set di Inferno di Dario Argento, il suo ruolo è andato a Caroline Munro…
Attenzione al cast: in un piccolo ruolo di infermiera anche Sharon Mitchell, che pur se già attiva nel genere hard, di lì a breve avrebbe incrementato a livelli esponenziali le sue “interpretazioni” (e anche regie!) porno…
Breve interpretazione dello stesso Lustig nei panni di portiere d’albergo…

Recensione a cura di Undying1

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