Mezzanotte | Recensione libro

Mezzanotte | Recensione libro

DVD horror extreme TetroVideo

mezzanotteCasa editrice: Sperling Paperback
Codice ISBN: 88-8274-554-6
Pagine: 502
Prezzo: 9,20 euro

A Moonlight Cove, un piccolo paese sulla costa della California del Nord abitato da meno di tremila persone e solitamente molto tranquillo, avvengono alcuni efferati e in-spiegabili omicidi. Sam Booker, un agente dell’FBI con problemi familiari alle spalle, viene mandato nella cittadina in incognito per indagare. Giunge a Moonlight Cove anche Tessa Lockland, sorella di una delle vittime, per scoprire le reali circostanze della terribile perdita. Grazie anche a Chrissie, una bambina del posto molto sveglia, e a Harry, un reduce del Vietnam invalido e curioso, i protagonisti scopriranno il malvagio progetto di biogenetica di un famoso genio dell’informatica, Thomas Shaddack, e le mostruose conseguenze dei suoi esperimenti.

Ondeggiando tra la tematica classicheggiante del lupo mannaro e quella delle nuove tecnologie applicate alla genetica, sospeso tra Il Dottor Moreau e i film d’azione americani, Dean Koontzoffre una prova tutto sommato mediocre di letteratura di genere.

L’ambientazione (un paesino sulla costa americana, le notti nebbiose e cupe sulla scogliera…) e i protagonisti/personaggi di contorno (l’eroe pieno di problemi, le creature deformi a metà tra l’uomo e l’animale, la cospirazione che coinvolge buona parte della cittadinanza…) sono gli stessi che si possono ritrovare in altre opere dello stesso autore (ad esempio, L’Uomo che Amava le Tenebre). Anche gl’intrecci tra i personaggi denotano una sorta di “mancanza di fantasia”, visto che la vicenda termina con un finale assolutamente scontato che molto raccoglie da film e telefilm made in USA.
Dal punto di vista stilistico, il romanzo, pur essendo davvero corposo, è scorrevole e di buona fattura, anche se non di sorprendente qualità: come capita in certi casi, il peso della traduzione dalla lingua originale è notevole e non si può definire con precisione da dove derivi la linearità del racconto, se dall’autore o dal traduttore.

Mezzanotte si presta quindi a una facile lettura (a dire il vero quasi per nulla impegnativa) e lascia in bocca il sapore poco deciso di una storia che avrebbe voluto essere gustosa, ma che alla fine si spera di terminare velocemente per passare a qualcosa di più appetitoso.

Recensione a cura di Robedio

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