Morte di mezza estate (Manatsu No Shi) | Recensione libro

Morte di mezza estate (Manatsu No Shi) | Recensione libro

DVD horror extreme TetroVideo

morte-di-mezza-estateYukio Mishima non è un comune mortale.
E’ necessario rendersi conto di questo particolare per poter accettare il sublime e l’estetica assoluta contenuta nei suoi scritti. Un ricerca artistica, estetica, umana, portata avanti con assoluta convinzione da parte di uno scrittore unico, attraverso un linguaggio raffinato ed incisivo, che esplora sentimenti ed emozioni come nessun altro.
I dieci racconti presenti in questo libro sono accomunati da due linee conduttrici: un’inquietudine di fondo, manifesta e palpabile in ogni azione o gesto dei protagonisti, e la presenza della morte, intesa non come spettro da esorcizzare ma come componente intrinseca della vita.
Morte di Mezza Estate non può essere definito certamente come un libro horror nel senso stretto del termine, anche se troviamo tra questa pagine elementi fortemente disturbanti: presenze inquietanti (basti pensare alla figura de ‘I Sette Ponti’ o al racconto ‘Tre Milioni di Yen’), morti per annegamento (nel racconto che da il titolo alla raccolta), rivelazioni agghiaccianti (‘La Paura dei Thermos’) e suicidi che ingiustamente potrebbero essere definiti splatter (in ‘Patriottismo’).

Ma i racconti di Mishima assurgono a vette talmente elevate da non poter essere classificati, se non come scritti estetici, poiché in essi è presente una così vasta portata di simboli e significati da non poter limitare un’opera divina con semplici e riduttive classificazioni.
Tra i dieci capolavori di Morte di Mezza Estate svetta nettamente ‘Patriottismo’, racconto che narra con una dovizia di particolari il rituale del Seppuku – il suicidio rituale – esplorando con maestria gli stati d’animo dei due protagonisti. Ed un evento così drammatico attraverso la scrittura di Mishima riesce a divenire estetica. Anche nelle scene più crude (lo sventramento, per il quale in precedenza ho precisato che erroneamente potrebbe essere usato il termine ‘splatter’) descritte nei minimi particolari, è il sentimento umano in primo piano, l’aspetto spirituale e non quello materiale. La scelta dei vocaboli riesce a rendere grazia anche alle immagini più truci.
‘Patriottismo’ è un racconto talmente intenso e di una maestria tale da lasciare senza fiato, e chiunque ami l’Arte e la letteratura non può prescindere dalla sua lettura.

Il significato di questo racconto risulta ancora più profondo in quanto diviene simbolo e funesta anticipazione del destino di Mishima, il quale nel 1970 si suicidò proprio attraverso il rituale del Seppuku.
Non tragga in inganno tuttavia il gesto, che non deve essere visto con occhi Occidentali, in quanto considerato in Giappone e da Mishima stesso (che uniformò la sua vita ai precetti degli antichi Samurai) un gesto estremamente nobile, non di sconfitta ma di liberazione e libertà, di completo autocontrollo da parte dell’uomo.
Ricordatevi che Yukio Mishima non è un comune mortale.

Edito da Guanda – Coll. Le Fenici Tascabili – pag. 239 – Prezzo 7,80 Euro

Recensione a cura di Ian

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »