Recording | Recensione cortometraggio

Recording | Recensione cortometraggio

DVD horror extreme TetroVideo

recording_posterRecording (2013) è un cortometraggio horror di Stefano Rossi, il regista toscano de Le 2 Scimmie, Aldilà, Dolore Realtà Anestesia, Finché morte non ci separi e anche scrittore di “24 Ore” e “Necro-Mortosis“. A dar man forte a Rossi troviamo in co-regia il nome di Raffaele Picchio che, di ritorno dagli eccessi di Morituris, ne approfitta con questo per invertire i ruoli vittima-carnefice. Da questo lungometraggio Picchio si porta dietro l’attore Francesco Malcom, qui in veste di protagonista.

Recording di Stefano Rossi è un film incentrato sulle torture, gesti estremi di una mente annebbiata dal dolore, per un soggetto e una sceneggiatura a cura di Lorenzo Paviano, apprezzato recentemente nel coinvolgente ed efficace segmento “Finché morte non ci separi” in 17 a mezzanotte.
Il film è ispirato al racconto Metamorfosi di Lavinia Pini la quale fa parte del cast insieme a Veronica Ribuffo e al sopracitato Francesco Malcom.

La storia vede una ragazza acquistare una videocamera al fine di registrare, un po’ per gioco e per voyeurismo, i suoi incontri calorosi con il suo partner di cui è estremamente innamorata. La situazione sfugge di mano quando la videocamera viene lasciata accesa di proposito per registrare di nascosto quel che succede in camera da letto.

Recording è una storia di sesso, torture, vendetta ma anche di amore calpestato. In soli 11 minuti di durata del corto si dipana sotto gli occhi dello spettatore uno spettacolo atroce, in cui si viene scaraventati sin dalle prime sequenze. Senza perdere tempo, Recording si presenta per quello che è ovvero un’opera cruenta e senza pietà. Lentamente, atrocità efferate vengono presentate, sequenza dopo sequenza, e immortalate da ottimi ed efficaci effetti speciali a cura di Tiziano Martella (P.O.E.: Project of Evil, Morituris, Tulpa, Finché morte non ci separi) e Luigi D’Andrea (Tulpa…).

Il martirio avviene sotto una magnifica luce bluastra in cui il rosso del sangue prende maggior vigore e vita, merito della buona fotografia di Mirco Sgarzi e della color correction di Luca Boni (Eaters, Zombie Massacre…). La storia non spicca di originalità ma Stefano Rossi ha dimostrato di saperla dirigere improntandola con il suo personale stile registico. Lo script è semplice ma è arricchito da spunti interessanti (l’inaspettata testa madida di sangue e il suo particolare posizionamento, l’evirazione) e anche da magnifici effetti speciali (testa e gamba) che regalano emozioni visive davvero intense.

Lamenti di piacere sono il continuo sottofondo di uno scenario concentrato sul dolore e sul terrore, il tutto sorretto da una musica (Alberto Calabretta) che conferisce al film un opprimente alone di tristezza e di follia.

Recording è stato presentato al TOHorror Film Fest (2013).

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »