SICK: Survive The Night | Recensione film

SICK: Survive The Night | Recensione film


sick-posterSICK: Survive The Night (2012) è uno zombie movie canadese diretto da Ryan M. Andrews (Black Eve, Save Yourself). La sceneggiatura è a firma dello stesso regista e di Chris Cull, mentre i nomi di Bruno Marino e di Michael Jari Davidson (che ha curato anche la fotografia) compaiono nella produzione del film.

SICK: Survive The Night è vincitore di diversi premi come il “Best Feature” e il “Best Director” al 3rd Macabre Faire Film Festival 2013, il “Best Zombie Movie” al Bare Bones International Film Festival 2013, il “Best Horror” e il “Best Sound Design” all’Action on Film Festival 2013.

L’epidemia è già iniziata da due anni e ogni tentativo di bloccarla è fallito. La Dr.ssa Leigh Rozetta è uno scienziato che ha trascorso gli ultimi due anni segregata in una struttura sotterranea del Governo per cercare una cura alla malattia. Dopo vari tentativi inutili, la donna decide di ritornare dai suoi genitori. Sulla strada incrocia e si unisce a Seph e Mckay, due sopravvissuti appena scampati a un attacco di gente infetta. I tre riescono a raggiungere e a rifugiarsi nella casa di famiglia della dottoressa dove sperano di riuscire a superare la notte. La convivenza fra i tre sconosciuti però non è semplice. Intanto i morti viventi iniziano ad accerchiare l’abitazione.

Tra l’ondata di zombie movie provenienti da ogni parte del mondo Sick: Survive The Night di Ryan M. Andrews si presenta come un film diverso che in un certo senso dà vigore a questo sottogenere ormai stra-abusato. Sick è un film sorprendente che lascia un senso di malinconia anche a distanza di giorni dalla visione. Merito della storia che punta sull’uso della figura dello zombie come contorno a una situazione post-apocalittica dove ogni minima speranza di sopravvivere per la razza umana ormai sull’orlo dell’estinzione, è quasi svanita. La solitudine e la resa in un mondo popolato da morti viventi, toccano vette di pura drammaticità sfiorando momenti di autentico dolore. Per questo Sick rappresenta precisamente un film di genere horror-drammatico.

Sick: Survive The Night utilizza l’orrore come causa distruttrice di ogni rapporto umano. Sebbene venga dato poco spazio alla figura dello zombie puntando invece sui sentimenti e sui rapporti umani, la presenza dei morti viventi è una costante quasi invisibile che si riflette nel comportamento e nella sofferenza dei protagonisti consci di non avere scampo. Azzeccata dunque la scelta di mettere in secondo piano gli zombi privilegiando invece il rapporto fra gli esseri umani e la loro reazione all’epidemia.

Le poche e attese sequenze dedicate agli infetti sono ben realizzate e soddisfano le esigenze dei fanatici degli zombie movie, merito sicuramente anche di buoni effetti speciali e di riusciti momenti ricchi di suspense. Interessanti anche alcuni video della dottoressa Joselda Fehmi (Debbie Rochon) che interrompono di tanto in tanto la storia caricandola di pessimismo. Nei suddetti video infatti realizzati nel primo periodo dell’epidemia,
la donna parla della situazione generale, delle caratteristiche comuni degli infetti, dei possibili rischi e di un’ipotetica cura. Man mano che la storia va avanti, la rivelazione e la certezza di alcune verità contribuiscono a dare al film un tocco di claustrofobia.

Dopo una prima parte più lenta, la storia si apre con una visione più cupa e triste che sfocia in un finale non scontato e quindi abbastanza interessante. Altissima la tensione generata all’interno della casa, merito anche della buona interpretazione di Christina Aceto, Richard Sutton e Robert Nolan che ben interpretano i personaggi principali. A questi si unisce anche la ricca musica di Andrew Lauzon che accompagna il film evidenziando sia il suo lato horror che quello drammatico.

La storia potrebbe ricordare vagamente la filmografia di George A. Romero, in particolar modo da La notte dei morti viventi e Il giorno degli zombi, ma anche Zombie 2 di Fulci. Il film di Ryan M. Andrews gode però di una sua originalità che risiede nel portare in scena la drammaticità scaturita da un’invasione zombesca. Così le lunghe inquadrature sui volti disperati dei protagonisti o sui loro gesti e i ricchi dialoghi contribuiscono ad arricchire questo aspetto umano della pellicola.

Il cast è composto da Christina Aceto (Let Me In), Richard Sutton, Robert Nolan, Jennifer Polansky, Debbie Rochon (Tromeo & Juliet, Wrath of the Crows, Killer Rack), Sandra DaCosta. La Hellfire Pictures e la Blackguardism Creations sono le case di produzione.

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