Intervista a Coralina Cataldi Tassoni

Intervista a Coralina Cataldi Tassoni

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coralina-cataldi-tassoniCoralina Cataldi Tassoni, icona del cinema horror italiano, nonostante i tantissimi impegni, ci ha concesso un’intervista riguardo la storia della sua carriera ed i suoi attuali progetti. La ringraziamo per la sua disponibilità e la sua gentilezza.

La tua è una famiglia di musicisti, di artisti. Fin da piccola sei stata a contatto col mondo della musica. Come avviene l’incontro con Dario Argento e quindi il tuo debutto al cinema? E’ vero che avevi iniziato a lavorare per la televisione?

Si, ho iniziato con la TV. Ero protagonista per un corto che si chiama IN CERCA D’AMORE. Regia di Aida Mangia e Massimo Russo. Due persone alle quali devo tantissimo.
Dario Argento l’ho conosciuto in una notte stellata ed incantata.

Sempre di televisione si parla in Demoni 2 di Lamberto Bava.
A distanza di più di vent’anni cosa ti è rimasto in mente di questo debutto? Saresti felice nell’essere contatta per un eventuale terzo film della saga?

Il ricordo piu` bello e` il giorno che Lamberto Bava mi disse che mi voleva nel ruolo di Sally. Ero felice ogni volta che Dario Argento e Lamberto Bava mi dicevano che ero brava e coraggiosa. Un terzo Demoni? Si`, certo.

Mentre lavoravi a Demoni 2 era impegnata anche sul set de La monaca di Monza di Luciano Odorisio.
Con questo regista hai recitato anche, da protagonista, in Via Paradiso.
Questi sono, forse, i tuoi lavori meno famosi della tua carriera di attrice. Ritieni questi dei film sottovalutati?

Sono dei film bellissimi, fatti con un delicato filo emotivo. Di grande valore.

Hai preso parte a due film scritti dal maestro Pupi Avati.
In entrambi i film si trattano due temi di un certo peso. In L’amico di infanzia nocciolo del film è l’amicizia tradita.
In La stanza accanto, invece, temi forse più delicati come il disagio psichiatrico per dei traumi subiti.
Quale pellicola prediligi tra le due? Come ricordi Avati sul set?

Non ho visto La Stanza Accanto. Non avrei fatto paragoni comunque. In riguardo a Pupi: e’ una persona professionista con una grande passione per il suo mestiere.

Una delle recensioni di horror italiani più lette sul nostro sito è quella de Il bosco 1 di Andrea Marfori…
Probabilmente ti aspettavi una domanda su questo film (so di non essere originale…).
Tra gli appassionati del genere però è ormai, seriamente, un film di culto. Puoi toglierci una grandissima curiosità? Durante le riprese il clima generale prometteva un film horror serio o molto disimpegnato? Sai se ci fu o meno una distribuzione al cinema?

No, non me lo aspettavo piu’. Ormai si sa cosa ne penso.

Il nome probabilmente più importante che è legato alla tua carriera e più generalmente, alla tua vita, è quello di Dario Argento.
Il regista romano ha ancora tantissimi estimatori ed infatti il suo ultimo film, La terza madre, è stato l’evento horror italiano del 2007. Come giudichi il risultato finale? Pensi che il regista ne sia soddisfatto?

Non sono un critico cinematografico. Ma posso dire che ho fatto un bel film con un grande amico. Preferisco che le domande di quello che pensano gli altri vadano fatte direttamente a loro.

Tuo ultimo lavoro filmografico è The Dirt di Simonetti. Come se la “cava” il tuo collega musicista nelle vesti di regista? E tu hai mai pensato di passare dall’altra parte della telecamera? Mai pensato di fondere tutte le tue passioni (musica, cinema, arte) in un film?

La regia era sia di Claudio Simonetti che di sua sorella Simona. Direi che la parola “cavarsela” non sia appropriata per nessun motivo, per quanto riguarda il loro impegno in generale. Sono stati eccezionali e hanno avuto tanta fiducia nelle mie capacita’ artistiche.

Vedo tutte le mie passioni gà come un corpo unico. Non vi è distinzione per me. Per quanto riguarda la regia: ho fatto questa esperienza.

Qualche news sul tuo futuro per i lettori del nostro sito?

Ho appena scritto e diretto assieme a Mariano Baino (Dark Waters) un cortometraggio di 6 minuti che funge da “prossimamente” per il libro su di me, “CORALINA: OMAGGIO A CORALINA CATALDI-TASSONI”, scritto dal giornalista/scrittore Filippo Brunamonti che uscira` nel 2010.

Sempre assieme a Mariano Baino, ho scritto un altra sceneggiatura, HIDDEN e continuamo a scriverne altre. Una collaborazione simbiotica.

Quest’ultimo spazio, invece, è tutto per te. C’è qualcosa che ci tieni a dire più di tutte le mie (magari noiose ) domande?

Le tue domande non sono noiose. Per il resto… dovrete leggere il libro che uscira`, “Coralina: Omaggio a Coralina Cataldi-Tassoni” , di Filippo Brunamonti.

Intervista a cura di Zick

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