Intervista a D. L. Marian, l’artista delle horror dolls

Intervista a D. L. Marian, l’artista delle horror dolls

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marianE’ bastata la foto di una bambola horror trovata per caso in rete per farmi perdere la testa. La curiosità di conoscere il nome dell’artista cresceva mentre i miei occhi si deliziavano nell’osservare altre opere cupe e affascinanti allo stesso tempo. Mi sono persa nel mondo macabro di Donna L. Marian, donna talentuosa della Pennsylvania che gentilmente ha voluto concedermi una piccola intervista dai toni glaciali per DarkVeins.

Nella gallery di darkcreation.com, il suo sito ufficiale, è facile restare affascinati dalle foto che ritraggono le sue horror dolls divise per generi come vampiri, zombi, mummie, fantasmi. Della collezione fanno parte quadri ma anche animali imbalsamati, marionette e anche manichini, che Donna Marian trasforma nei meravigliosi protagonisti di un mondo oscuro. Ammantate di dolore, grazia e orrore, le splendide creature che l’artista americana crea con estrema cura nei particolari ritraggono la parte buia della vita, quella che tutti nascondono o fanno finta di non vedere.

D. L. Marian conduce una vita piuttosto tranquilla, vive nel Bucks County in Pennsylvania con suo marito e i suoi due cani ai quali è molto legata.

D: Come lavori e dove? Preferisci lavorare di giorno o di notte?
R: Lavoro a casa. La mia postazione è il mio tavolo da pranzo. Lavoro sempre in compagnia dei miei cani che giacciono ai miei piedi e circondata da opere artistiche. Generalmente produco di mattina e faccio tutto il resto la sera.

D: Con quale arte ti identifichi?
R: Con l’arte gotica.

D: Quali sono i temi che tratti nella tua arte?
R: La sofferenza umana e i temi religiosi.

D: Qual è stata la tua esperienza più spaventosa?
R: Avevo 18 anni ed ero con mio padre in Covington, Virginia. Mentre dormivo sono stata svegliata dalle fredde dita di un fantasma che hanno accarezzato la mia guancia destra. Mi sono voltata per vedere chi mi aveva toccata ma non c’era nessuno.

D: Quali sono i tuo artisti preferiti?
R: Giger, Chris Mars e Scott Radke.

D: Puoi descriverci una situazione reale che ti ha ispirata?
R: Un’esperienza di morte per aver battuto la testa in un incidente automobilistico.

D: Quali lavori hai svolto prima di diventare un’artista?
R: Musicista, antiquario e ingegnere.

D: Perché hai scelto l’arte?
R: Ho sempre bisogno di portare i miei incubi alla vita.

D: Perché ti sei concentrata su bambole, marionette e manichini? Descrivi le tue oscure creazioni.
R: Amo lavorare in tre dimensioni. Questo mi permette di dare un tocco più realistico.

D: Le tue bambole sono divise in Gothic Dead, Vampyres, Ghost Girls, Victorian Mummies, Sideshow Freaks, ma nella tua gallery compaiono anche dipinti e animali imbalsamati. Sei anche una tassidermista?
R: Dipingo ma non sono una tassidermista. Io rielaboro e riciclo vecchi animali imbalsamati.

D: Hai detto che rielabori e ricicli vecchi oggetti… è lo stesso procedimento che applichi alle bambole?
R: Sì. Uso moltissime bambole antiche o parti di esse.

D: Qual è la prima cosa che fai durante il processo di trasformazione di una bambola?
R: La creo nella mia mente.

D: Quali risposte memorabili hai avuto per il tuo lavoro?
R: Numerose. Sono sempre umiliata dalle osservazioni della gente.

D: Quale cibo, bevanda, canzone, film ti ispirano?
R: Cibo: cioccolata; bevanda: caffè; canzone: canzoni d’amore vecchie e nuove; film: Stigmata, L’esorcista, Dead Zone…

D: A proposito di film, qual è il tuo film horror preferito?
R: L’esorcista.

D: Sei mai stata contattata per un film? Se sì, quale? Spero di vedere le tue bambole in un horror doll movie!
R: Sono stata contattata e ho accettato diverse proposte… per un film francese di cui ora non ricordo il nome, poi per un film TV e anche di questo mi sfugge il titolo.

D: Cosa non ti piace del tuo lavoro?
R: Niente.

D: Cosa ti piace del tuo lavoro?
R: Tutto.

D: Qual è il tuo sogno?
R: Lavorare con Stephen King e M. Night Shyamalan.

D: A proposito di questi due personaggi, quali sono i loro lavori che preferisci?
R: Amo tutto ciò che King ha scritto, ma le opere che preferisco sono Dead Zone e Carrie. Di Shyamalan credo che Il sesto senso sia una pellicola brillante.

D: Nomina tre artisti a cui ti piacerebbe essere paragonata.
R: Spero di essere completamente originale e di non essere paragonata a nessuno.

D: Qual è la tua ultima opera e qual è la tua preferita?
R: Lavoro su cinque-sei pezzi alla volta. Non ho alcuna preferenza per un’opera rispetto ad un’altra.

D: Cosa pensi di questa intervista? Vuoi lasciare un messaggio alla community di DarkVeins?
R: E’ un’intervista riflessiva, grazie Lady of sorrow. Un grande saluto al popolo di DarkVeins e grazie per il supporto che mi state dando!

D: Grazie a te Donna!

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