Intervista a Zalix – Il suo mondo tra tarantole, serpenti e sexy modelle

Intervista a Zalix – Il suo mondo tra tarantole, serpenti e sexy modelle

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zalixpicSerpenti al collo come collane, avvolti in vita come cinture, animali a sangue freddo strisciano su corpi caldi e seminudi disegnando affascinanti forme contorte, sorretti con cura da mani delicate… e ancora tarantole adornano splendidi visi pallidi e altre con le loro tenere otto zampe coprono turgidi e giovani seni disegnando un’altra areola. Aracnidi e serpenti, gli animali per cui molta gente prova ribrezzo hanno un posto d’onore negli scatti del talentuoso Alex Zalix Huber, fotografo del Trentino conosciuto per la sua grande passione per le tarantole.

Zalix immortala l’unione perfetta in uno scatto altrettanto perfetto: una donna diventa un tutt’uno con la tarantola tanto da “indossarla” come se fosse un accessorio, o addirittura ne prende le sembianze come la modella con il viso squamato come la pelle del serpente che stringe a sè. La bellezza della tarantola si confonde con quella della donna esaltandola. Quello che emerge dagli scatti di Zalix, oltre al suo talento nel far parlare le immagini, è la tenerezza che questi animali trasmettono.
Nel mondo a otto zampe di Zalix persino le blatte costituiscono un valido e stupefacente elemento di decoro sui corpi femminili. Ma ora vediamo di conoscere un po’ più a fondo questo artista che gentilmente ha voluto concedermi un po’ del suo tempo rispondendo alle mie domande…

A: Alex Zalix è il tuo nome d’arte?

B: Alex é il mio vero nome, Zalix è il mio Nickname da tantissimi anni.

A: Sei noto per la tua grande passione per le migali e per i serpenti. Da quanto tempo sei amante di questi animali a sangue freddo?

B: Adoro i ragni da quando avevo 3 anni. Già da bambino andavo in giardino per catturarli, li mettevo nei vasetti per dar loro da mangiare e per curarli. Ho avuto la mia prima migale in mano a soli 6 anni ad un’esposizione in un museo… è stato amore a prima vista. Al momento curo circa 800 tarantole e una cinquantina di scorpioni.
La passione per i serpenti mi è venuta circa 10 anni fa… al momento ne ho 6 e possiedo anche altri rettili.

A: Cosa ti ha spinto a desiderare di più una tarantola rispetto ad un altro tipo di animale?

B: La passione, l’eleganza dei ragni, i colori, la bellezza, e soprattutto perché si può creare benissimo un habitat adatto a loro dove si sentono bene e vivono come in natura.

A: Qual è stata la tua prima tarantola?

B: Aphonopelma seemanni.

A: Cosa ti trasmettono questi esseri a otto zampe?

B: Un senso di “calma”, eleganza. Se sono arrabbiato, o nervoso, o giù di morale… vado nella “stanza dei ragni” e sto bene… lì sono circondato da questi bellissimi animaletti e mi sento bene e tranquillo.

A: Anni fa ero un’aracnofoba, adesso non lo sono più perchè ho qualche tarantola in casa. Ho imparato a conoscerle e anche ad affezionarmi a loro. Anche tu sei stato un aracnofobo?

B: No, mai stato.

A: Cosa ami delle tarantole? E quali sono le tue preferite?

B: Come detto sopra, eleganza, i colori, il loro modo di vivere che é solo istinto.
Le mie preferite sono le asiatiche. Haplopelma ssp. e Poecilotheria ssp per esempio.

A: Della tua galleria fotografica fanno parte anche foto di bellissime modelle in compagnia dei tuoi animali. Cosa ti ha spinto a mettere insieme un corpo femminile e una migale, o un topo, oppure un serpente?

B: La fotografia é un hobby che ho da tantissimi anni. Ma avevo un altro stile prima… sfociava nel fetish.

Poi mi sono detto, perché non unire due passioni e vedere cosa ne esce? Anche perché non ce ne sono tanti di fotografi che fanno quello che faccio io.
Cosa mi ha spinto?
Un corpo femminile é bello, sensuale, erotico.
Un serpente é misterioso, anche a suo modo sensuale ed erotico.
Una combinazione perfetta!

A: Come trovi queste ragazze disposte a farsi fotografare con una tarantola o un serpente? Sono molte quelle che hanno avuto il coraggio di posare con una tarantola sul viso?

B: A volte le trovo su Facebook e su altre piattaforme, a volte loro trovano me perché vogliono avere foto che non sono come le altre, ma qualcosa di speciale. Alcune vogliono provare la sensazione di avere un animale esotico sulla pelle.
Direttamente sul viso fin’ora saranno state 6 o 7 ragazze.

A: Sei mai stato contattato da loro per un servizio fotografico?

B: Sì, spesso.

A: Su quali basi scegli una modella rispetto ad un’altra?

B: Ancora non ho moltissima “scelta” perché tantissime hanno paura o non si fidano di questi animali.
Ma vedendo tante ragazze diverse nel mio sito, oppure su Facebook vedono che non c’è da aver paura e prendono corraggio anche loro.
Diciamo che le modelle scelgono me.

A: Le protagoniste dei tuoi bellissimi scatti hanno mai avuto paura dei tuoi “pet”? Si sono mai rifiutate di posare insieme a un pitone o a qualsiasi altro animale?

B: Sì, il 90% all’inizio aveva paura. Ma dopo neanche dieci minuti, quando hanno visto che i miei animali sono buoni e docili si sono tranquillizzate.
Lascio sempre il tempo sia alle ragazze che agli animali di abituarsi alla situazione.
Prima del servizio fotografico spiego tutto alle modelle, perché più conosci un animale e meno ne hai paura. No, fin’ora nessun rifiuto.

A: Descrivimi una modella perfetta per la tua arte.

B: Perfetta? Difficile da dire cosa é perfetto, è anche gusto personale.
La modella deve avere un viso molto espressivo, deve avere carattere, magari qualche tatuaggio perchè adoro i corpi femminili tatuati… una ragazza insieme ad uno dei miei “amici” e alla mia luce sono tre elementi che rappresentano una combinazione perfetta.

A: Quale genere di migali utilizzi nelle tue foto con le modelle?

B: Di solito Brachypelma Smithi oppure Grammostola Pulchra che sono conosciute per la loro tranquillitá.
Ma a volte ho usato anche altre come Theraposa Blondi o Pamphobeteus ssp.

A: Sceglieresti mai una tarantola pericolosa come una Lividum o una Murinus per degli scatti con le modelle?

B: Mai e poi mai. Anche se sono ragni veramente bellissimi e particolari, e con essi le foto sarebbero sicuramente meravigliose, non rischierei mai la salute delle modelle e quella dei miei animali per uno scatto.

A: Quali sono le ragazze dark con le quali hai realizzato i set fotografici più particolari che potrebbero maggiormente interessare gli utenti di DarkVeins?

B: Sono ragazze soprattutto dell’estero: austriache e tedesche.

A: In alcune foto compaiono teschi e veli neri. Che rapporto hai con il macabro?

B: Il macabro mi piace molto. I teschi mi piacciono molto.
A casa ne ho di vari tipi che uso come decorazione, ho anche qualche quadro macabro, e amo indossare vestiti raffiguranti il volto della morte. Mi piace il buio. È misterioso… sconosciuto.

A: Hai mai visto film horror con migali? Se sì quali?

B: Ne ho visti tre-quattro, ma non mi ricordo bene i titoli, anche perché li ho visti in tedesco, essendo di madrelingua tedesca.
Purtroppo nei film horror il ragno é sempre il mostro che deve essere sterminato.
E questa cosa rimane impressa nella mente della gente che non conosce i ragni e non sa come sono, cosa fanno e soprattutto quanto sono importanti per l’equilibrio naturale.

A: Ci sono diverse pellicole in cui sono state utilizzate delle tarantole. In Tarantulas: The Deadly Cargo di Pau Freixas (1977) però ne sono state uccise a decine per girare una sequenza. Cosa pensi della violenza sugli animali?

B: Non erano una decina, ma centinaia purtroppo. La violenza sugli animali? È una delle cose peggiori che si possano fare. Io amo ogni tipo di animale, a volte più degli umani.
E cerco sempre di difendere creature che non si possono difendere da sole.

A: Nella pellicola del 1964 A mezzanotte possiederò la tua anima e quella del 1967 Questa notte mi incarnerò nel tuo cadavere, il regista e attore José Mojica Marins torturava le attrici ricoprendole di tarantole e serpenti. Nel 2008 il mitico Marins non ha perso il vizio e farcisce Embodiment of Evil ancora con i suoi animali preferiti che decenni prima gli sono costati diverse censure. Conosci questo regista noto come Zé do Caixão, ovvero Joe della Bara? Un po’ mi ricordi lui.

B: Non l’ho mai sentito, ma appena ho la possibilitá mi guarderò i suoi lavori.

A: Cosa pensi di questa intervista?

B: Domande molto interessanti e molto ben pensate.

A: Puoi lasciare un messaggio al popolo di DarkVeins?

B: Be yourself! Be different! Be special!

A: Grazie Zalix!

Lascio il link alla galleria fotografica Zalix Arts per chi volesse visionare e ammirare i bellissimi scatti.

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